Ecco il bilancio della due giorni di Jane's Walk a Olbia

Jane’s Walk è un evento che si tiene in centinaia di città nel mondo in contemporanea e con le stesse modalità, in onore di Jane Jacobs. In Italia, nel 2017, partecipano le città di Roma, Bergamo, Trieste, Catania, Modena ed Olbia.

Data Articolo: 11/05/2017 10:22:00

L’associazione hub.MAT - Laboratorio per la mobilità, l'ambiente ed il territorio,con la collaborazione di Elisa Luridiana di Olbia Experience e Christian Cicoria del gruppo Facebook Pista Ciclabile Olbia, con il patrocinio dell’Istituto Nazionale di Urbanistica e il supporto del Comitato di Quartiere Ospedale, nei giorni 6 e 7 Maggio ha organizzato tre passeggiate denominate Jane’s Walk tra le vie della città di Olbia al fine di osservare i quartieri a piedi insieme agli abitanti, dialogare sulle caratteristiche urbanistiche, sociali, storiche e artistiche, identificare problemi relativi allo spazio pubblico.

L’intento delle camminate è stato quello di valutare i luoghi pubblici e di interesse sociale, migliorarli e contribuire a creare vere e proprie comunità di quartiere attraverso una partecipazione attiva dei cittadini.

Durante lo scorso weekend circa 100 persone hanno passeggiato nei quartieri del Centro Storico, Zona Ospedale e Poltu Cuadu, stimolando osservazioni, proposte e dibattiti lungo i percorsi.

Gli abitanti degli stessi quartieri, ma anche quelli provenienti da altre parti della città, hanno discusso sulle eventuali criticità, ma anche apprezzato gli angoli nascosti di bellezza e pregio ambientale e storico-artistico.

Tutti hanno confermato che camminare lungo le strade è il modo migliore per conoscere a fondo la città e per pianificare mobilità e spazi in modo inclusivo.

Nel centro storico si è evidenziata la necessità di incentivare la pedonalità e la fruizione del patrimonio storico-artistico e creare approcci di gestione comune e valorizzazione, attraverso percorsi di cura e riqualificazione, migliorandone la visibilità e accessibilità ai turisti e agli abitanti, creando sedute e panchine e illuminazione mirata, soprattutto per l’importante area delle Mura Puniche.

Nella Zona Ospedale si è discusso del problema della mancanza di aree di gioco per i bambini e luoghi di aggregazione per gli anziani, ma anche di possibili eventi di quartiere nella piazzetta Sangallo, nello spazio di via Fidia o nell’area dell’Acquedotto Romano, al fine di creare una vita di quartiere più ricca; si è sottolineata l’importanza del commercio di quartiere di viale Aldo Moro, essenziale per la qualità della vita del vicinato.

A Poltu Cuadu, i partecipanti hanno dialogato sulla necessità di valorizzare gli spazi intorno alla chiesa, che potrebbero godere di affacci spettacolari sul golfo, magari collegando la chiesa stessa attraverso un percorso verde alla piazzetta di via Modena e all’area più densamente abitata del quartiere. I partecipanti hanno espresso entusiasmo per i progetti culturali del Teatro Michelucci e accordo sulla necessità di valorizzarne ulteriormente l’area.

I partecipanti hanno a lungo confrontato opinioni sulla necessità di pensare a soluzioni comuni per problemi comuni a tutti i quartieri, come la mancanza di spazi sicuri per il gioco all’aperto dei bambini - con la conseguente mancanza di opportunità di socialità - la scarsa accessibilità pedonale - con marciapiedi per lo più assenti o pieni di ostacoli, che impediscono la mobilità indipendente e sicura delle persone con difficoltà - la generale presenza di rifiuti tra la vegetazione incolta e luoghi abbandonati che non rendono onore al paesaggio.

I risultati dell’evento Jane’s Walk hanno decisamente avviato una discussione “dei quartieri sui quartieri” e saranno sicuramente oggetto di ulteriori spunti e suggerimenti. Verranno inoltre presentati alla Biennale dello Spazio Pubblico, organizzata a Roma dall’Istituto Nazionale di Urbanistica e l’Università di Roma Tre dal 25 al 27 Maggio prossimi.


Perché questo nome?

Jane’s Walk è un evento che si tiene in centinaia di città nel mondo in contemporanea e con le stesse modalità, in onore di Jane Jacobs (1916-2006), un'antropologa e attivista canadese, che fu accesa sostenitrice del recupero a misura d'uomo dei nuclei urbani, enfatizzando il ruolo della strada, del distretto, dell'isolato, della vicinanza e della densità, della eterogeneità degli edifici.

In Italia, nel 2017, partecipano le città di Roma, Bergamo, Trieste, Catania, Modena ed Olbia.


Tutte le informazioni sull’evento: https://www.facebook.com/janeswalkolbia



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