Caricamento in corso.....

Appuntamenti a Sassari per il Festival Éntula

Sei appuntamenti tra aprile e maggio per Éntula, il festival letterario diffuso organizzato dall'associazione Lìberos, arrivato alla sua sesta edizione

Sassari » Biblioteca Comunale Piazza Tola
/public/img/reporter/avatar.png

37 eventi pubblicati

15 notizie pubblicate

Éntula è il festival letterario diffuso organizzato dall'associazione Lìberos, arrivato alla sua sesta edizione. Ripartito martedì 17 aprile da Cagliari con Giulio Cavalli andrà avanti animando nei prossimi mesi le piazze, le biblioteche e i teatri dei piccoli e grandi centri della Sardegna. Lo spirito è quello di estendere l'offerta culturale al maggior numero di comunità, comprese le più piccole e le più eccentriche.


Autori sardi, italiani e internazionali per tutto il 2018 attraverseranno l'isola guidati da Lìberos e dagli animatori di questa particolare comunità culturale: lettori, bibliotecari, librai, associazioni, scrittori stessi.

Appuntamenti Sassari

Lunedì 23 Aprile, ore 17.30 presso la Biblioteca Comunale di piazza Tola
MAURIZIO PALLANTE, Sostenibilità, equità, solidarietà. Un manifesto politico e culturale. (Lindau Edizioni)
con Sandro Roggio, coordina Sante Maurizi

Maurizio Pallante, nato a Roma, vive da qualche anno in una cascina tra i boschi e le colline del Monferrato astigiano, dove coltiva ortaggi per autoconsumo, legge per lo più libri di eretici del pensiero, scrive di tanto in tanto saggi e qualche libro. Ha collaborato con La Stampa, Il Sole 24 ore, Il Manifesto e Rinascita. Fondatore con Mario Palazzetti e Tullio Regge nel 1988 del Comitato per l'uso razionale dell'energia (CURE), svolge attività di ricerca e di pubblicazione saggistica nel campo del risparmio energetico e delle tecnologie ambientali. È socio fondatore del movimento della decrescita felice.

IL LIBRO: Sostenibilità, equità, solidarietà. Un manifesto politico e culturale (Lindau, 2018).
Un manifesto in nove punti per capire dove stiamo andando (alla deriva) e cosa dobbiamo fare (per evitarlo). Ci stiamo avviando alla fine dell’epoca storica iniziata nella seconda metà del ‘700 con la Rivoluzione Industriale. La crisi economica continua a far sentire i suoi effetti negativi da quasi un decennio. Nei Paesi industrializzati i livelli della disoccupazione aumentano soprattutto tra i giovani. La corruzione politica invade tutti i gangli del potere in forme sempre più spregiudicate e sempre più spesso impunite. Allo stesso tempo tutti i fattori della crisi ambientale continuano ad aggravarsi, anche perché i partiti non sono in grado di affrontarli. Non hanno un programma politico incardinato sui valori della sostenibilità ambientale, dell’equità estesa alle generazioni future e ai viventi non umani e della solidarietà. A loro interessa soltanto conquistare la maggioranza dei voti per governare nel modo che considerano più rispondente alle esigenze dei propri elettori, disinteressandosi della sostenibilità da cui dipende la continuità della vita sulla Terra. E del resto non si può pensare che un programma politico radicalmente nuovo possa essere gestito costituendo un partito con le stesse caratteristiche di quelli esistenti. Perché, come ricordava qualcuno, non si può mettere vino nuovo in otri vecchi. Il vino nuovo va messo in otri nuovi (Luca 5,37-38).


Giovedì 3 Maggio, ore 11.00 presso la Biblioteca Comunale di piazza Tola
ELISABETTA GNONE, Olga di carta - Jum fatto di buio. (Salani)

Elisabetta Gnone è nata a Genova e vive sulle colline del Monferrato. La sua carriera inizia con la collaborazione al settimanale Topolino, e quindi con la Disney per la quale crea nel 2001 la serie di fumetti i W.I.T.C.H., destinata ad un successo mondiale. Nel 2004 pubblica il primo libro della fortunatissima saga di Fairy Oak, che conquista il cuore di milioni di giovani lettori nel mondo. Negli ultimi anni Elisabetta si è dedicata alla scrittura del suo nuovo romanzo Olga di carta, una storia sull’importanza di raccontare le storie. Un romanzo per i lettori di tutte le età, che affronta il tema della fragilità, della vulnerabilità e dell’imperfezione che ci rende umani.

IL LIBRO: Olga di carta - Jum fatto di buio (Salani)
Dopo Olga di carta - Il viaggio straordinario, ritorna la vita del villaggio di Balicò con una storia che ne contiene tante, come in un gioco di scatole cinesi, come in una farmacia d’altri tempi piena di cassetti da aprire per tirare fuori la medicina giusta per ciascuno di noi. Perché le storie consolano, alleviano, salvano e soprattutto, queste, fanno ridere. In Olga di carta - Jum fatto di buio, il villaggio di Balicò è ammantato di neve e si avvicina il Natale. Gli abitanti affrontano il gelo che attanaglia la valle e Olga li riscalda con le sue storie. Ne ha in serbo una nuova, che nasce dal vuoto lasciato dal bosco che è stato abbattuto. Quel vuoto le fa tornare in mente qualcuno che anche Valdo, il cane fidato, ricorda, perché quando conosci Jum fatto di Buio non lo dimentichi più. È un essere informe, lento e molliccio, senza mani né piedi. La sua voce è l’eco di un pozzo che porta con sé parole crudeli e tutto il suo essere è fatto del buio e del vuoto che abbiamo dentro quando perdiamo qualcuno o qualcosa che ci è caro. Jum porta con sé molte storie, che fanno arricciare il naso e increspare la fronte, e tutte sono un dono che Olga porge a chi ne ha bisogno.

Lunedì 7 Maggio, ore 17.30 presso la Biblioteca Comunale di piazza Tola
ALBERTO ASOR ROSA, Amori sospesi. (Einaudi)

Alberto Asor Rosa (Roma, 1933) ha insegnato per molti anni Letteratura italiana all'Università La Sapienza di Roma, di cui attualmente è professore emerito. Ha diretto la Letteratura italiana Einaudi nelle sue varie forme ed estensioni. Per lo stesso editore ha pubblicato Scrittori e popolo, Genus italicum, Stile Calvino, Storia europea della letteratura italiana, un volume di aforismi esistenziali, L'ultimo paradosso, e Amori sospesi. Fra i suoi volumi di saggistica politica, Le due società. Ipotesi sulla crisi italiana e La guerra. Sulle forme attuali della convivenza umana. Per Laterza ha pubblicato, a cura di Simonetta Fiori, Il grande silenzio. Intervista sugli intellettuali. Tre i suoi precedenti libri di narrativa: L'alba di un mondo nuovo, Storie di animali e altri viventi e Assunta e Alessandro. Nel 2013 ha pubblicato, sempre per Einaudi, Racconti dell'errore e Breve storia della letteratura italiana (in due volumi).

IL LIBRO: Amori sospesi (Einaudi, 2018)
L'eros, dispettoso e irresistibile, potente e imprevedibile, s'incunea in tutte le stagioni della nostra esistenza, capace ogni volta di rivelarci nudi a noi stessi. Si leggono così, come un unico molteplice tessuto narrativo, i dieci racconti di cui si compone questo libro. La comica, malinconica, commossa, autobiografia erotica e sentimentale di molti uomini in uno.
Il desiderio e il tramonto del corpo sembrano contrapporsi e invece si rispecchiano e si accendono, nel ricordo e nella vitalità, nello struggimento e nella fantasia, nelle parole inesauste di una narrazione ininterrotta. C'è un addio iniziale, breve e lancinante come tutte le prime volte. Un bambino spaurito che lascia la mano della mamma il primo giorno di scuola. C'è un addio finale, lento e lancinante come tutte le ultime volte: un uomo che esce piano dalla sua lunga vita coniugale e familiare, per tornare gradualmente, irreversibilmente, nei territori dell'infanzia. E c'è un ultimo addio, lancinante e basta. Ma dolcissimo, perduto nell'estasi. Tra l'uno e l'altro, di racconto in racconto, il desiderio e i suoi fallimenti fanno emergere nei protagonisti il loro più profondo modo d'essere; e la fine, quando arriva, soffice o drammatica che sia, è la conseguenza inevitabile, dolce e amara, di quella scoperta. Insomma, un'ininterrotta sequenza di inizi e di finali, così come è fatta la vita: ogni racconto una storia d'amore e di passione, palpiti, struggimenti, felicità del corpo e malinconia. Si legge come un romanzo di formazione erotica e sentimentale, questa raccolta in cui Alberto Asor Rosa, con ironia sottile e sguardo emozionato e disincantato insieme, dà la sua più magistrale prova stilistica.

Giovedì 10 Maggio, ore 17.30 presso la Biblioteca Comunale di piazza Tola
VINDICE LECIS, Il nemico: intrighi, sospetti e misteri nel Pci della guerra fredda. (Nutrimenti)

Vindice Lecis è nato a Sassari nel 1957. Giornalista, da trentacinque anni lavora per il gruppo Espresso. È autore di numerosi romanzi storici e saggi sulla politica italiana del Novecento e sulla storia antica della Sardegna, tra cui La resa dei conti (2003), Togliatti deve morire (2005), Da una parte della barricata (2007), Le pietre di Nur (2011), Golpe (2011), Buiakesos: le guardie del Giudice (2012), Il condaghe segreto (2013), Judikes (2014), Rapidum (2015).

IL LIBRO: , Il nemico: intrighi, sospetti e misteri nel Pci della guerra fredda. (Nutrimenti)
Nel dicembre del 1951 un oscuro episodio, di cui esistono scarse testimonianze, coinvolse il segretario del Partito comunista, Palmiro Togliatti. Nella sua casa vennero sistemati dei microfoni spia dal capo della Commissione di Vigilanza, su precisa indicazione di alcuni uomini ai vertici del partito: Edoardo D’Onofrio, capo dell’Ufficio Quadri, e Pietro Secchia, responsabile della Commissione d’Organizzazione. Più che per spiare Togliatti, i microfoni furono messi per controllare la sua compagna Nilde Jotti, sospettata di essere in contatto con ambienti vaticani. Ma non si tratta dell’unico fatto misterioso che riguardò Togliatti in quegli anni. Nell’agosto del 1950 il segretario del Pci rimase ferito in un incidente stradale. La dinamica destò sospetti, e persino Stalin si disse convinto di un attentato. Pochi mesi dopo Togliatti perse conoscenza: operato d’urgenza si salvò, ma ordinò di condurre un’inchiesta approfondita sull’episodio. Il suo medico, infatti, aveva confidato a Pietro Secchia di temere che Togliatti fosse stato avvelenato.
Con taglio narrativo, ma con l’ausilio di documenti d’archivio, in gran parte inediti, questo libro ripercorre il clima di sospetto e assedio in cui il Pci mosse i suoi primi passi nell’Italia del dopoguerra. Vengono anche riproposte le schede segrete dell’Ufficio Quadri e documenti che confermano l’opera di intelligence dei servizi, proprio mentre nasceva l’organizzazione Gladio.


Giovedì 17 Maggio, ore 17.30 presso la Biblioteca Comunale di piazza Tola
MAURIZIO BOLDRINI, Dalla carta alla rete andata e ritorno. Giornalismo e nuovi media. (La casa Usher)
con Antonio Di Rosa

Maurizio Boldrini ha svolto un’intensa attività giornalistica in testate regionali e nazionali. Dalla nascita di Scienze della Comunicazione a Siena ha insegnato varie discipline legate al giornalismo e alla comunicazione e ha diretto il Master in Comunicazione pubblica e istituzionale dell’Università di Siena. Attualmente insegna Giornalismo e nuovi media e Pianificazione media nell’Ateneo senese. È autore di numerosi libri, tra cui Il libro della comunicazione con Omar Calabrese (Piaggio, 1995), Lezioni di giornalismo (Protagon, 2000), Il quotidiano, teorie e tecniche del linguaggio giornalistico (Mondadori, 2010) e Miti di città con Maurizio Bettini, Omar Calabrese e Gabriella Piccinni (SeB, 2010).

IL LIBRO: Dalla carta alla rete andata e ritorno. Giornalismo e nuovi media. (La casa Usher)
I giornali quotidiani non se la passano tanto bene. C’è chi vede la fine di un’epoca e l’annullamento di un modo di concepire e praticare il giornalismo. C’è chi fissa la data della scomparsa dei giornali di carta, soppiantati dai nuovi media. Trasformazioni rapide e violente stanno, in effetti, scombussolando il mondo dei media. Dalla carta alla rete andata e ritorno entra nel merito di questa crisi editoriale e sociale per indicare soluzioni e nuove pratiche professionali. Il declino può essere fermato puntando sulla qualità nelle redazioni e nelle università dove si insegnano discipline legate ai media sia tradizionali che digitali. Questo libro intreccia aspetti della storia del giornalismo, narrata anche attraverso un breve percorso per immagini, i modi con il quale si selezionano le notizie e lo studio degli effetti che producono sui lettori. Con una forte attenzione ai tanti e diversi media (giornali, radio televisione, mobile) e le curiose ibridazioni che si generano, alle novità che hanno introdotto nel modo di fare e anche di leggere i giornali, esaltandone la bellezza e l’utilità ma anche sottoponendo al vaglio della critica usi e abusi (hate speech, fake news, cyber-bullismo).
Un manuale per chi studia queste discipline e una lettura per chi voglia capire che cosa sta accadendo nel mondo dei media. In appendice, i dati, i giudizi, le elaborazioni sono arricchite da uno sguardo nuovo e fresco di dieci laureati di Scienze della comunicazione che oggi vivono, in prima persona, esperienze nel mondo degli studi e delle professioni del giornalismo. Gli autori di questi contributi sono: Tiziano Bonini, Marco Congiu, Massimiliano Coviello, Alessandro Gennari, Dino Giarrusso, Alessandro Lovari, Giuseppe Nigro, Orlando Paris, Chiara Ugolini, Riccarda Zezza.

Giovedì 24 Maggio, ore 17.30 presso la Biblioteca Comunale di piazza Tola
RITANNA ARMENI, Una donna può tutto. (Ponte alle Grazie)
con Francesca Fantato
Ritanna Armeni è giornalista e scrittrice, ha lavorato al Manifesto, Il Mondo, Rinascita, l’Unità. È stata portavoce di Fausto Bertinotti e ha condotto la trasmissione Otto e mezzo con Giuliano Ferrara. Donna di grande cultura ed energia, gli incontri con Ritanna Armeni non sono mai semplici presentazioni dei suoi libri ma veri e propri momenti di incontro e confronto, sulla tematica ampia, profonda e ancora urgentemente necessaria dell’emancipazione femminile, della libertà e totale parità ancora purtroppo lungi dall’essere realizzate.

IL LIBRO: Una donna può tutto (Ponte alle Grazie)
Nasce dall’incontro fortemente voluto e cercato dall’autrice con Irina Rakobolskaja, 96 anni, vice comandante del 588° reggimento: nel 1941, un gruppo di ragazze sovietiche riesce a conquistare un ruolo di primo piano nella battaglia contro il Terzo Reich. Rifiutando ogni presenza maschile, su fragili ma agili biplani, mostrano l’audacia, il coraggio di una guerra che può avere anche il volto delle donne. Le chiamavano Streghe della notte.
La loro battaglia comincia ben prima di alzarsi in volo, continua dopo la vittoria e si conclude con l’ostinata riproposizione di una memoria che la Storia al maschile vorrebbe cancellare.
Il loro vero obiettivo è l’emancipazione, la parità a tutti i costi con gli uomini. Il loro nemico, prima ancora dei tedeschi, il pregiudizio, la diffidenza dei loro compagni, l’oblio in cui vorrebbero confinarle.
Irina riesce a narrare la guerra come solo una donna potrebbe fare: «Ci sono i sentimenti, la sofferenza e il lutto, ma c’è anche la patria, il socialismo, la disciplina e la vittoria. C’è il patriottismo ma anche l’ironia; la rabbia insieme alla saggezza. C’è l’amicizia. E c’è – fortissima – la spinta alla conquista della parità con l’uomo, desiderata talmente tanto – e questa non è retorica – da scegliere di morire pur di ottenerla».


ORGANIZZAZIONE

Tags

#Eventi

Metti in evidenza il tuo Evento

Metti in evidenaza il tuo evento e raggiungi migliaia di utenti. Scopri le offerte a te riservate.

Offerte per gli eventi

Metti in evidenza la tua Impresa

Hai una azienda? Noi possiamo darti visibilità. Controlla le promozioni che ti abbiamo riservato. Clicca sul bottone qua sotto.

Offerte per le imprese

Contribuisci anche tu

Crea anche tu nuovi contenuti per SardegnaEventi24.it ed entra a far parte della community!

Segnala un evento

Scrivi un articolo

Diventa reporter

#Community

Classifica per eventi e articoli inseriti, visualizzazioni e condivisioni

I più popolari della settimana

Eventi visti: 13073
Notizie viste: 7789
Eventi visti: 7307
Notizie viste: 0
Eventi visti: 5926
Notizie viste: 172
Eventi visti: 4317
Notizie viste: 563
Eventi visti: 2927
Notizie viste: 177

I più attivi della settimana

Eventi inseriti: 13
Notizie inserite: 0
Eventi inseriti: 7
Notizie inserite: 3
Eventi inseriti: 2
Notizie inserite: 0
Eventi inseriti: 2
Notizie inserite: 0
Eventi inseriti: 2
Notizie inserite: 0