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E-SCAPE Performing Art al Museo Nivola di Orani

Festival E-SCAPE Performing Art: Seminari, workshop e spettacoli dal vivo

Orani » Museo Nivola
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E-Scape Performing Art è ai nastri di partenza. L'appuntamento, organizzato dalla Cooperativa Le Ragazze Terribili, è in programma a Orani il 22, 23 e 24 giugno 2018. Il festival nasce come spin-off della residenza artistica E-scape Orani attivata nella sede del Museo Nivola, progetto realizzato in collaborazione con l'omonima Fondazione e finanziato dal bando Scrabble Lab - Residenze Artistico-creative dell'Assessorato alla Cultura della Regione Sardegna.

L'evento è stato presentato a Cagliari in viale Trieste nella sede dell'Assessorato alla Cultura della Regione Sardegna.


L'incontro è stata l'occasione per illustrare a media e pubblico i dettagli del progetto e il programma della tre giorni d'incontri e spettacoli. Presenti al tavolo l'assessore regionale della Pubblica istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e sport Giuseppe Dessena, il sindaco di Orani Antonio Fadda, la vice presidente della Fondazione Sardegna Angela Mameli e Barbara Vargiu, direttore artistico del festival e presidente della Cooperativa Le Ragazze Terribili.

Il Festival rappresenta il punto d’arrivo e di completamento della residenza artistica E-scape, che ha coinvolto nove tra artisti, attori, performer, musicisti, fotografi e registi che hanno vissuto ad Orani in diversi periodo dallo scorso novembre a maggio 2018. Il loro impegno era lo sviluppo di un tema specifico: il paesaggio. Paesaggio inteso come dimensione e spazio da indagare, declinare e raccontare. Ma anche come territorio, come appartenenza a una comunità che abbraccia e al contempo logora, come luogo dai confini marcati e indistinti in cui si nasce, da cui si scappa (E-scape) e a cui si tende.
L’intero percorso di residenza è stato documentato nel sito dedicato www.escapesardegna.it, nel quale gli artisti hanno raccontato la loro esperienza.

I tre giorni del festival E-Scape Performing Art, fra seminari, workshop gratuiti a numero chiuso e performance site specific, ruoteranno intorno al tema dell'innovazione nell'arte e nell’artigianato grazie all’impiego delle nuove tecnologie nel settore produttivo e in quello artistico. Si parte il venerdì mattina con un laboratorio, rivolto ai bambini delle scuole elementari, dedicato alla stampa 3d e curato dal MakeinNuoro. Nel pomeriggio si terrà il seminario “Arte e artigianato tra tradizione e tradizione”, confronto tra le realtà produttive locali e diversi esperti nazionali del settore che porteranno le loro esperienze e case history. Nella serata, a seguire, andrà in scena la performance interattiva dedicata al tema della fuga e del paesaggio. Un percorso che, partendo dal Museo Nivola, attraverserà il centro storico per concludersi nella chiesa sconsacrata di Campusantu Vetzu. La giornata del sabato 23 sarà interamente dedicata ai workshop tenuti dagli artisti ospiti della residenza: la danza in sospensione di Elena Annovi, la fotografia di strada di Fabio Sau, l’interaction design di Maria Chiara Soggiu e la drammaturgia del paesaggio di Chiara Murru.
La sera del 23, dopo l’accensione del fuoco di San Giovanni, sul palco allestito in piazza d’Italia, si incontreranno la musica tradizionale di Mauro Palmas, quella elettronica di Arrogalla e il djset di Makika.
Domenica 24 giugno dal Museo Nivola partiranno due attività di trekking urbano e extraurbano alla scoperta del paese di Orani e del suo territorio.

L'evento è organizzato grazie al contributo della Regione Sardegna, della Fondazione di Sardegna, del Comune di Orani, della Fondazione Nivola e della Camera di Commercio di Nuoro.

Per info e iscrizioni ai workshop 079/278275 o info@escapesardegna.it.

Il LUOGO
Il paese di Orani sorge al centro della Sardegna, nella Barbagia di Ollolai e ai piedi del Monte Gonare, cono di granito ricoperto da un fitto bosco di lecci secolari. Il piccolo centro, quasi 3mila abitanti, ha dato i natali ad artisti come Costantino Nivola e Mario Delitala. A Costantino Nivola, figura di rilievo nel contesto internazionale della sintesi delle arti della metà del XX° secolo, è dedicato l'omonimo museo che ospita una collezione di oltre 200 opere realizzate dall’artista e organizza mostre temporanee incentrate in prevalenza sui temi della scultura e dei rapporti tra arti visive, architettura e design.

IL PROGRAMMA
22 GIUGNO – venerdì
Ore 11 –Museo Nivola
Hand Printing – Stampare con le mani
Laboratorio per bambini a cura del Fab Lab Make in Nuoro

Ore 15,30 – Museo Nivola
Arte e artigianato tra tradizione e innovazione
Intervengono Stefano Fancelli (Fonderie Digitali - Roma), Stefano Cucca (Rumundu - Sassari) e Alessandro Lutzu (Make in Nuoro).
Confronto con gli operatori locali.
Modera Diego Carrera (Impact Hub - Roma)

Ore 18,30– Museo Nivola
Aperitivo

Ore19,30 – Museo Nivola
E–Scape Orani – La fuga e il paesaggio
Spettacolo itinerante nel centro di Orani. Primo studio. Esito della residenza artistica E-Scape Scrabble Lab.
Ideazione e regia di Chiara Murru.
Musiche e live set di Francesco Medda e Carlo Spiga.
Con Elena Annovi, Joele Anastasi, Antonio Bissiri, Chiara Murru,
Samuel Puggioni e Carlo Spiga.
Performance interattiva a cura di Maria Chiara Sotgiu.
Con la partecipazione straordinaria di Sos Bundhos di Orani.
Scenografia di Sabrina Cuccu.
Costumi di Andrea Cocca in collaborazione con Frida Angolo Vintage.
Supporto tecnico Sardegna Teatro.
Mostra fotografica urbana e foto di scena di Fabio Sau.
Assistente di produzione Luca Cheri.

23 GIUGNO – Sabato
Workshop

Mattina
ore 10:30 Genere: TeatroArtista Chiara Murru
Luogo Exma e Museo Nivola Durata: 2 h.

Titolo: Performance site specific e drammaturgia del paesaggio.

Ore 11:30 Genere: interaction design Artista: Maria Chiara Sotgiu
Luogo: Museo NivolaDurata: 2h.


Titolo: Indovina chi è Telemaco?

Pomeriggio

Ore 15:00Genere: FotografiaArtista: Fabio Sau
Luogo: Exma – Strade di OraniDurata: Teoria 1h.
Street Photo 2h

Titolo: Cercando il blu oltremare tra ritratto e paesaggio


Ore 16:30 Genere: Danza in sospensioneArtista Elena Annovi
Luogo Chiesa Campu Santu Vetzu Durata: 90’

Titolo: Drammaturgia del paesaggio per corpi in sospensione
(Per principianti)

Ore 18:00 Genere: Danza in sospensioneArtista Elena Annovi
Luogo Chiesa Campu Santu Vetzu Durata: 90’

Titolo: Drammaturgia del paesaggio per corpi in sospensione
(Per danzatori)


Ore 19:00 Piazza Italia Accensione del Fuoco di San Giovanni

Ore 20:00 Piazza Mazzini Cena Sociale

Ore 21:00 Piazza MazziniConcerto di Arrogalla e Mauro Palmas e Makika Dj - set


24 GIUGNO – domenica
Dalle ore 10 - luogo di ritrovo Museo Nivola
Attività di trekking urbano e extraurbano - curate da Annalisa Lande e Valentino Nieddu - alla scoperta della storia e dei segreti del paese di Orani
Per informazioni: +39 0784730063 e info@museonivola.it


LE BIO

CARLO SPIGA

Le sue opere si articolano tra diversi ambiti e medium, piccole narrazioni nate nell’osservazione e la condivisione. Dopo la laurea in pittura all’Accademia di Belle Arti di Sassari, conseguita nel 2008, nel 2012 è stato selezionato per il CSAV Fondazione Ratti, nel 2014 ha preso parte a The Variable Series#9 workshop del percussionista giapponese Seijiro Murayama, tenuto presso O’, Milano e nello stesso anno è stato tra gli artisti selezionati di Aperto_2014_art on the border, a cura del distretto culturale della Valle Camonica. Dal 2010 è parte di Cherimus, associazione radicata nella zona del Sulcis, in Sardegna, che opera con l’obiettivo di integrare arte contemporanea e identità locali, partecipando a numerose mostre presso: MACC, Museo d’arte contemporanea di Calasetta, MAN, Museo d’arte della provincia di Nùoro, GAM, Galleria d’arte moderna, Milano, NGBK & Künstlerhaus Bethanien, Berlino, Artissima Lido, Torino, GAMeC, Bergamo, MACRO, Roma, MAXXI, Roma. I progetti di Cherimus si sviluppano a contatto con realtà diverse, in Europa ma anche in Africa, nel 2011 il progetto Chadal, in Senegal, e nel 2014 So Close, in Tunisia. Nel 2015 Cherimus dà l’avvio al progetto Darajart, a Kibera, Nairobi, che nel 2017 prosegue, sempre in Kenya, con Ciak! Kibera. Attualmente è in corso il secondo progetto, CARNIVAL! Nairobi. All’attività di artista visivo Carlo Spiga affianca quella di musicista con il progetto Makika. Dal 2010 Makika ha intrapreso un percorso di ricerca musicale nomade tra le espressioni sonore più arcaiche, come il canto gutturale, la polifonia, le strutture ritmiche circolari e il ballo, le radici più profonde dell’esperienza musicale, alla ricerca di un minimo comune denominatore tra musiche e contesti diversi. Il repertorio di Makika abbraccia diverse tradizioni musicali come quelle della Sardegna, dell’Asia centrale, della Georgia e dell’Africa, includendo repertori moderni e contemporanei, reinterpretati in composizioni acustiche ed elettroacustiche.


FRANCESCO MEDDA

Francesco Medda “Arrogalla” è un compositore elettronico e live performer nato a Quartu Sant’Elena nel 1981. Dal 2003 porta avanti Arrogalla, progetto dub che trae ispirazione dalle tradizioni della Sardegna e dai suoi ambienti e paesaggi. Il suo ultimo disco “Is – S’ardmusic Revisited Vol. 1”, pubblicato da S’ardmusic e distribuito da Egea, attinge dalla produzione world music dell’etichetta (Elena Ledda, Mauro Palmas, Andrea Parodi, Mario Brai, Elva Lutza, Cuncordu ‘e su Rosariu di Santu Lussurgiu, Gavino Murgia) rielaborandola attraverso il linguaggio del dub e della musica contemporanea. Oltre al dub prosegue parallelamente un percorso di ricerca sonora, legato ai paesaggi sonori e alla musica contemporanea. È il fondatore della associazione label Mime e il co-fondatore dei progetti Malasorti, Baska e Bentesoi. Ha suonato in tutta Europa ed ha pubblicato materiali sonori per etichette nazionali e internazionali. Collabora con l’attore e regista Giacomo Casti con il quale ha prodotto numerosi reading concerto tra il progetto discografico “Dub Versus” in collaborazione con il compositore Marcellino Garau pubblicato da Altrove/Zahr. Ha suonato con la Galata Electroacoustic Orchestra, orchestra mediterranea elettroacustica, con la quale ha partecipato alla Biennale di Venezia; e con #KOI performance di danza contemporanea site specific della regista e performer Chiara Murru (Spazio-T). Collabora con l’associazione Cherimus e partecipato al programma europeo “Tandem” con il progetto So_Close tra Sardegna e Tunisia. Fa parte della Compagnia Teatrale Antas. Collabora più in generale con il mondo del teatro, della fotografia e dell’arte contemporanea.


CHIARA MURRU

Vincitrice del Premio Miglior Regia al Roma Fringe Festival 2012, con lo spettacolo “Il Sentiero dei Passi Pericolosi – una tragedia stradale” di M.M. Bouchard. Vive e lavora ad Alghero (SS) dove è nata nel 1981. E’ insegnante, attrice e regista dello Spazio-T, una tra le più attive realtà teatrali in Sardegna. Dopo la laurea in Linguaggi dei Media con indirizzo “Cinema,Teatro e Progettazione Eventi Culturali” all’Università Cattolica del Sacro Cuore, e il diploma alla scuola biennale del Teatro Arsenale di Milano, consegue il Master in Comunicazione per Eventi (Università Cattolica – Milano). Torna in Sardegna nel 2008 e da allora dirige spettacoli, performance urbane e grandi eventi festivi. E’ direttrice artistica della rassegna teatrale “Inscena-T” e del Mamatita Festival – la città si fa teatro. Il suo lavoro è caratterizzato da una profonda attenzione per il corpo e per le immagini, dall’interazione tra attore e spettatore, dalla contaminazione di linguaggi e dalla valorizzazione di luoghi non convenzionali, spazi urbani e siti archeologici. È ideatrice e regista della performance con le maschere dei mamuthones #KOI cantando danzavamo progetto selezionato da CeDAC per #giovaniidee 2015 di Sardegna Teatro. #KOI è stato l’evento di apertura della XXIII Festival Notte dei Poeti all’Anfiteatro Romano di Nora e ospite dell’European Jazz Expo a Riola Sardo (OR). La performance ha inaugurato la 18esima edizione Abbabula Festival delle Ragazze Terribili a Monte d’Accoddi. Collabora con diverse organizzazioni e festival.


DANIELE MURGIA

Si occupa di tutto ciò che lo incuriosisce e affascina: tecnologia e multimedialità in particolare, chiavi di lettura che si avvicinano all’arte e alla personalizzazione dei meccanismi digitali per rendere la vita più bella e semplice. Nel 2016: video installazione (mapping) realizzata per “Capodanno Cagliari 2016” dal titolo Il Muro Sociale. Progettazione e realizzazione di una video proiezione studiata per la facciata della chiesa di San Domenico, commissionata dal Comune di Cagliari. Ricostruzione in 2D della superficie da mappare e creazione delle maschere di proiezione attraverso madmapper. Nel 2015: sonorizzazione, sound design, composizione, post produzione per il cortometraggio “Sei tu il nostro eroe”di Michela Anedda. Nel 2015 – 2014: Registrazioni live audio-video durante la Stagione concertistica dell’Auditorium di Musica del Conservatorio di Cagliari. Al termine della stagione concertistica è stato prodotto un dvd acquistabile direttamente nell’Auditorium di Musica del conservatorio di Cagliari. Assistenza e supporto tecnico nella gestione del FabLab di Sardegna Ricerche. Attività svolte: assistere gli utenti del Fablab nell’utilizzo dei software di progettazione 2D e 3D. Promuovere e rappresentare il Fablab in occasione di manifestazione sul territorio. Assistere gli utenti del Fablab nell’utilizzo delle attrezzature in dotazione. Nel 2013: collaboratore per lo spettacolo “L’ora blu” di Lucilla Trapazio, Ticonzero. Sviluppo workflow in tempo reale per l’attrice Noemi Medas, body mapping e interactive projection mapping. VideoKnct installazione audio-video, con interazione utente. L’installazione consiste nella riproduzione delle riprese fatte per il progetto di field recording di Cagliari. I video verranno selezionati (come se si stesse sfogliando un libro) attraverso il movimento del braccio catturato tramite la camera a infrarossi della kinect.


FABIO SAU

Nasce a Sassari il 7 Ottobre 1987. Studia e si forma nella sua città originaria e nel 2009, attraverso molteplici esperienze lavorative inizia a viaggiare per lunghi periodi, confrontandosi con le realtà di Strasburgo, Lussemburgo, Svizzera e Germania. In questi anni si avvicina al mondo dell’arte ed in particolare a quello della fotografia come linguaggio espressivo, attraverso l’incontro con Ilaria Cabras, fotografa di Bouche Vert, riscoprendo un approccio del tutto naturale ed appassionato con questo mezzo di comunicazione. Curioso per natura e da sempre affascinato dal movimento, inizia le sue sperimentazioni amatoriali che lo portano ad avvicinarsi al mondo della danza, portandolo a collaborare come fotografo al video realizzato da Giovanna Maninchedda, dell’associazione Speridan, con riprese di Davide Onnis e regia della stessa Maninchedda. Fondamentale nella sua formazione è l’incontro con lo yoga e successivamente con l’acro yoga che rappresentano per Fabio un forte impulso di ricerca personale che fa del corpo e della fotografia un vero e proprio strumento di comprensione di se e del mondo. Nel 2013 il suo percorso lo porta a conoscere Giovanna Griffo, fotografa con la quale intreccia diverse occasioni di studio e che sarà per lui fonte di grande ispirazione umana e artistica. Sempre nel 2013, partecipa con Manuel Pirino alla campagna “dai corpo ai tuoi diritti”, manifestazione a favore dei diritti civili GLBT e fonda insieme ad Antonio Bissiri Prendashanseaux, danza e fotografia, realtà artistica in costante evoluzione che si pone come obbiettivo cardine quello di narrare attraverso due linguaggi apparentemente lontani; Nel dicembre dello stesso anno organizza a Sassari, presso l’ex mercato civico “Linguaggi che si incontrano”, chermesse dedicata ai differenti linguaggi artistici come la poesia, la recitazione, la danza e la fotografia, in collaborazione con diverse associazioni cittadine. Nel 2014, partecipa a diversi workshop di composizione e tecnica fotografica, con Fotografia Professionale a Reggio nell’Emilia dove si trasferirà lo stesso anno per partecipare all’Accademia di Post-produzione sotto la direzione di Simone Poletti e Simone Conti. L’avvicinamento sempre più stretto con il mondo della danza e del teatro, gli offre nuovi spunti di riflessione e punti di vista che lo portano a fotografare gli spettacoli di Compagnie come Artemis Danza di Monica Casadei, M&M dance company di Michele Merola e la stessa Prendashanseaux. Nel suo lavoro pone mette a disposizione della fotografia la propria sensibilità e la propria necessità di raccontare, la propria visione personale del mondo e delle infinite bellezze che vede in esso. Il suo legame con la Sardegna lo porta nel 2015 a lavorare al progetto fotografico ispirato ai pozzi sacri della Sardegna ed al culto dell’acqua con particolare attenzione al pozzo di Santa Cristina. Alla fine dello stesso anno lascia il suo precedente lavoro per dedicarsi al progetto Prendashanseaux e allo studio della fotografia. A luglio 2015 partecipa con Prendashanseaux al Festival della Resilienza, portando la prima interazione in scena fra danza e fotografia nello scenario del sito nuragico di Tamuli a Macomer; la stessa pièce si sviluppa nei mesi a seguire, diventando una performance situazionista in cui l’arte interferisce con il senso comune tra i corridoi e le vetrine della galleria Auchan. A Dicembre 2015 “Resilia, Interferenze storiche” va in scena nello spazio T.Off di Cagliari all’interno della rassegna 1000 piani dal Teatro contemporaneo di Origamundi. Resilia si snoda poi tra le vie del Centro Storico di Sassari, dove la danza e la fotografia si manifestano in performance situazioniste ed effimere, prese di posizione, vere e proprie Interferenze Urbane. Da questo momento in poi inizia un periodo decisivo sia per la formazione sia per l’approfondimento di determinate tematiche. Continua gli studi all’Istituto Marangoni di Firenze come fotografo di scena, seguito dalla Fotografa Lucia Baldini, altra ispirazione che lascerà un segno nel percorso fotografico di Fabio. Lo stesso anno partecipa a diverse Residenze Artistiche in Sardegna, nelle quali non solo sperimenta nuovi approcci alla fotografia, sia intesa come progettualità che come tecniche di scatto e post, ma interlaccia rapporti umani ed artistici che arricchiscono notevolmente il suo bagaglio culturale, sociale ed umano.


ELENA ANNOVI

Le sue opere si articolano tra diversi ambiti e medium, piccole narrazioni nate nell’osservazione e la condivisione. Danzatrice contemporanea e acrobata per formazione ha sviluppato un esperienza e una passione per la danza in sospensione ,Vertical Dance, nonché per la ricerca del movimento aereo. Continua il suo percorso con performance e istallazioni, sperimentando il lavoro con il corpo e l’immagine installativa. Da qui nasce l’amore di poter fondere il lavoro aereo e quello sul livello orizzontale, per potere creare un linguaggio unico utilizzando i possibili “spazi” e luoghi nei quali andare a sperimentare il corpo e il movimento stesso. Danzatrice della compagnia di Danza Verticale Il Posto, tecnica di danza verticale (coreografa Wanda Moretti). Danzatrice acrobata presso la compagnia Materiali Resistenti Dance Factory, con lo spettacolo Waterwall. Lavora con fuse* dance visual-interactive. Danzatrice presso la compagnia Kitomb. Danzatrice aerea presso Teatro Alla Scala per varie Opere tra cui il Thannoiser con la regia di Fura Dels Baus (direttore d’orchestra Zubin Mehta). Acrobata aerea in occasione della Cerimonia di Apertura delle Olimpiadi Invernali di Torino 2006 con la compagnia Kataklò. Assistente alle coreografie di Virgilio Sieni per lo spettacolo Home per vie Festival di Modena 2013, e de Il Vangelo Secondo Matteo (Biennale Venezia 2014). Formazione da ginnasta agonista (Panaro Modena) proseguita poi con studio tecnica Momix di partnership. Formazione contemporanea, Danza Contact, Floorwork, basi di danza classica, teatro danza e lavori nel teatro di ricerca. Danzatrice Aerea professionista su Tessuto Aereo, Cerchio Aereo, Danza in Sospensione, Vertical Dance. Studia con: Raffaella Giordano, Michele Di Stefano, Tery Jeannette Waikel, Virgilio Sieni, Martina la Ragione, Inaky Aspillaga (tecnica Wim Wandekebus), Brighel Gjoka (Forsythe Company) Jurij Alshitz, Danio Manfredini , Cesare Ronconi, Monica Casadei, Mikel Aristegui Tello, Wanda Moretti , Ivan Manzoni, Danio Manfredini, Urs Stauffer, Marina Mascarell (Nederland Dans Theatre), Silvia Martiradonna, Masaki Iwana (Danza Butho) Tecnica Aerea (tessuto e cerchio aereo) appresa in diverse scuole italiane ed estere.

ANTONIO BISSIRI

Nasce a Bosa il 03/08/1982. Dal 2001-2002 inizia a studiare danza a Macomer (NU) presso la scuola “Speridan”, direzione artistica: Giovanna Maninchedda , dove studia danza classica, contemporanea e moderna. Nel 2003-2007 studia presso lo “I.A.L.S. Roma ” dove approfondisce lo studio della tecnica classica, contemporanea e dell’hip-hop, Studia con Mariella Castelli, Radu Ciucà, Sasha Ramos, Roberto Salaorni, Mauro Astolfi, Caterina Felicioni e Erika Silgoner. Dal 2006 studia improvvisazione e inizia un percorso di approfondimento della tecnica contemporanea con Erika Silgoner, entrando nella Esklan Art’s Factory. Assistente di Erika Silgoner partecipa a workshop di rilievo: in Italia Mediterraneo Dance Festival (Reggio Calabria) e Expression stage internazionale di danza I.D.A. (Ravenna), all’ estero Hig level Dance Festival, (Mosca) e Plesno Poletje Dance Cump (Šempeter pri Gorici). Nel 2008 danza per Esklan Art’ Factory alla Rassegna “ L’Arte e il suo Mestiere” Premiazione Cinematografica e Teatrale e nel 2013 a Bordeaux nella pièce Moustache. Nel 2011 danza col ruolo principale nel Film Blind Morning di Daniele Consoli e Massimiliano Coppola Prodotto da Atlantide Film con il patrocinio della Regione Sicilia Dip.to dei Beni Culturali e dell’identità Siciliana. Nel 2013 inizia a lavorare a progetti coreografici personali a Catania, Macomer, Varedo, Reggio Emilia, Modena, Cesena, Cagliari e Sassari. A Marzo dello stesso anno entra nella Compagnia Artemis Danza di Monica Casadei per La Doppia Notte Aida e Tristan, commissionato dal Teatro Comunale di Bologna con elaborazioni musicali del Maestro Claudio Scannavini e l’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna, diretta dal Maestro Felix Krieger. Nel 2013 fonda, con Fabio Sau, “Prendashanseaux Danza e Fotografia”, iniziando un percorso di sperimentazione, legato all’interazione fra più linguaggi artistici, in particolare a quello della Fotografia. A Gennaio 2014 entra nella compagnia di teatro danza “Teatro dei Servi Disobbedienti” diretta da Federica Amatuccio, con la quale collabora come danzatore e coreografo alla produzione della pièce teatrale “Fimmina Morta” che debutterà il 14 Ottobre dello stesso anno al Teatro Eschilo di Gela. Nel Luglio 2015 per il Festival della Resilienza e con il Teatro Massimo di Cagliari, lavora al primo studio di Resilia, portando in scena la prima interazione fra danza e fotografia nello scenario del sito nuragico di Tamuli a Macomer; la stessa pièce si sviluppa nei mesi a seguire, diventando attraverso un secondo studio, performance situazionista in cui l’arte interferisce con il senso comune tra i corridoi e le vetrine della galleria Auchan. A Dicembre 2015 |Resilia| va in scena al T-Off di Cagliari all’interno della rassegna “1000 piani del teatro contemporaneo” di Origamundi. Nello stesso mese in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Sassari e con il LEM “Laboratorio di Estetica Moderna” inizia il terzo studio attraverso un laboratorio coreografico multimediale di 5 giorni che si snoda tra le vie del Centro Storico di Sassari, dove la danza e la fotografia si manifestano in performance situazioniste ed effimere, prese di posizione, vere e proprie Interferenze Urbane. Il 31 Gennaio 2016, al Teatro Civico di Sassari (Palazzo di Città) debutta nella sua forma completa | Resilia| Interferenze Storiche. A Giugno 2016 coreografo ospite nel progetto “Danze senza Quartiere” all’interno del progetto “Il viaggio del gesto: itinerari multidisciplinari nel contesto urbano per il cittadino del mondo” organizzato da ASMED, Associazione Sarda Musica e Danza. Ad Agosto 2016 ospite alla seconda edizione del “Festival della Resilienza” con “ |Resilia| Interferenze Storiche” e “Ritorno in Tre Passi -primo studio-”. A ottobre 2016 partecipa alla residenza artistica “Cantiere di Lavoro Teatrale”di Progetti Carpe Diem sotto la direzione artistica e organizzativa di Aurora Aru e Franco Marzocchi. Nello stesso mese in coproduzione con FIND-ER Festival Internazionale Nuova Danza presenta all’Auditorium di Cagliari in prima nazionale “Acabar”. A Dicembre 2016 nell’ambito del festival “Sardegna – Figli della Dea Madre” organizzato da Progetti Carpe Diem debutta con la pièce “Ritorno in Tre Passi” e con la performance site-specific “Feminas”. Fra Dicembre e Gennaio 2016 partecipa alla Residenza Artistica “Terre dal cuore di vetro” di Progetti Carpe Diem. Attualmente Coreografo/Direttore Artistico di Prendashanseaux Danza e Fotografia, insegna danza contemporanea presso la scuola “Laboratorio Danza & Teatro” Longiano-Cesena e “Officina Danza Studio” Modena. Collabora con STED Modena al progetto sted|STUDIO che ha come obiettivo quello di sostenere attività culturali quali ricerca e sperimentazione nell’ambito della danza del teatro, della musica e della fotografia attraverso l’organizzazione di workshop e la programmazione di eventi spettacoli ed esposizioni.

JOELE ANASTASI

Attore, regista e drammaturgo classe 1989. Dopo un biennio di formazione presso l’Accademia Internazionale del Musical di Catania, lascia la Sicilia per approfondire lo studio della recitazione. Frequenta il corso triennale presso la Link Academy, accademia bilingue d’arte drammatica della capitale dove studia in italiano e inglese. Attraversa tre anni densissimi di formazione artistica e attoriale approcciandosi a differenti metodologie di lavoro dell’attore. Nell’estate del 2012 è uno degli attori selezionati per frequentare il Laboratorio Internazionale di Teatro della Biennale di Venezia con il regista argentino Claudio Tolcachir. Impegnato nel cinema e nella televisione, con la partecipazione come protagonista in diversi cortometraggi, e successivamente in scena al Teatro Vascello di Roma con lo spettacolo Scene da un grande affresco per la regia di Silvio Peroni. Il 2013 segna il suo debutto, giovanissimo (23 anni), come regista e drammaturgo di Io, mai niente con nessuno avevo fatto, spettacolo d’esordio della compagnia Vuccirìa Teatro fondata insieme ad Enrico Sortino. Lo spettacolo debutta a Roma nell’Aprile 2013 (attualmente ancora in programmazione), aggiudicandosi diversi riconoscimenti nazionali ed internazionali (San Diego International Fringe Festival 2014 – Roma Fringe Festival 2013 – Stazioni d’Emergenza V, Galleria Toledo (Napoli) – Premio della critica Festival Direction Under 30, Teatro Sociale Gualtieri ecc…), riscuotendo un grosso successo di stampa e critica e aprendo nel 2014 la stagione del Teatro Argentina di Roma all’interno della storica rassegna Garofano Verde. Sempre nel 2013 è uno degli attori scelti dalla regista spagnola Angelica Liddell, all’interno della Biennale di Venezia 2013, per la realizzazione del primo studio di You are my destiny – Lo Stupro di Lucrezia che nel settembre 2014 debutta nella sua versione completa a Zagabria (Teatro Nazionale Croato) proseguendo con un tour internazionale per tutta la stagione 2014-2015 (Teatro Odeon di Parigi, Berliner Festspiele, Stadsschouwburg di Amsterdam, eccetera. Per Vuccirìa Teatro firma la regia e la drammaturgia (oltre ad essere interprete) di Io, mai niente con nessuno avevo fatto, Battuage – secondo lavoro della compagnia – e del più recente Yesus Christo Vogue – Tragedia impossibile in atto unico. Inoltre è uno dei cinque drammaturghi scelti per curare lo spettacolo di apertura del Festival I quartieri dell’Arte di Viterbo, una rivisitazione contemporanea de “La Fenice e la Tortora” di W.Shakespeare. Nel triennio 2016-2018 sarà impegnato come drammaturgo italiano nel progetto europeo EU Collective Plays, diretto da Gian Maria Cervo, di traduzione culturale di testi ed opere teatrali e collaborerà con Norvegia e Montenegro. Ha così già realizzato la scrittura di Quando il sale non era l’unico fiore dal testo “Lillenskogen” di Jon Jesper Halle che debutterà a settembre al Piccolo Teatro Grassi all’interno del festival Tramedautore, Outis con la regia di Benedetto Sicca. Nell’estate del 2016 è uno dei due italiani selezionati dal Festival D’Avignone e ProHelvetia per partecipare al Seminario Internazionale destinato alle nuove leve nel campo delle arti sceniche. È attualmente impegnato nella realizzazione di Immacolata Concezione, (regia, drammaturgia ed interprete) nuovo progetto di Vuccirìa Teatro che debutterà il prossimo giugno all’interno del festival Primavera dei Teatri a Castrovillari. Nel settembre 2016 ha presentato un primo studio a Catania di NEL NOME DI QUESTO NOSTRO SACRO CORPO nell’ambito del Museo della Follia (a cura di Vittorio Sgarbi), come esito di un laboratorio per attori e performer, curandone il testo e la regia. Nel 2017 il progetto verrà ripreso e debutterà nella sua forma completa a Salò, inaugurando la nuova tappa del Museo della Follia e diventando parte integrante della collezione del museo, che toccherà varie città d’Italia durante il biennio 2017-2018.

MARIA CHIARA SOTGIU

Nasce a Sassari, in Sardegna, nel 1989. Dopo gli studi classici, si concentra su una laurea triennale in Industrial Design presso l’Università degli Studi di Sassari, alla quale si laurea sviluppando un progetto di studio su la tessitura in Sardegna e le sue – possibili e future – applicazioni. Dopo anni passati tra Londra e Roma, inizia gli studi all’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, dove si laurea in Interaction Design nel 2017. Il lavoro di tesi si concentra su il rapporto tra memoria umana e memoria delle macchine. Subito dopo la laurea del 2017, inizia a lavorare presso Conforma scarl come grafica e interaction designer e collabora con Rumundu, acceleratore d’impresa nell’ambito dell’innovazione sociale, e Habita, documentario di cui cura la parte web. Avvia varie collaborazioni e, nei primi mesi del 2018 fonda, con Francesco Puggioni, Nou Design Studio, studio di comunicazione, design e direzione artistica con sede in Sardegna. Con Nou sviluppa progetti per Elisa Mocci Events, Space9, l’archivio/raccolta di fotografi sardi under 35 e inizia la sperimentazione di laboratori partecipati e interattivi, con l’obiettivo di coinvolgere il pubblico nel progetto di design. Socia del FabLab Sassari e appassionata di fabbricazione digitale, il focus del lavoro mira all’investigazione sulle nuove tecnologie applicate nel fuori, nell’ambiente rurale e nel paesaggio. Un’attenzione particolare è rivolta al significato di memoria, storica e condivisa, ma anche personale e autobiografica e a come il design, ambito che sempre più pare tendere all’iper-tecnologico, possa in realtà


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