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IL SECONDO CONGRESSO DELLE DONNE SARDE, NEL NOME DELLE MADRI COSTITUENTI
Un momento di confronto prezioso su diversi temi. saranno allestite tre mostre
02/06/2022

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Manifesto del Primo congresso delle donne sarde
© UDI


Settanta anni fa, nel 1952, al Massimo di Cagliari venne celebrato il Primo Congresso delle Donne Sarde. Giovedì 2 giugno 2022 Coordinamento 3 – Donne di Sardegna promuove il Secondo Congresso, sempre nel teatro del capoluogo, aprendolo a tutti i movimenti femminili dell’Isola, nel nome di Nadia Gallico Spano e delle Madri Costituenti.

«Vogliamo raccogliere il testimone del primo Congresso delle donne sarde che fu fatto all’insegna dell’unità: senza l’unità delle donne non risolveremo ne il problema delle donne né della società sarda», racconta ai microfoni di SE24 Carmina Conte, presidente dell’associazione nata sei anni fa, parlando dell’iniziativa (il video è in coda).

Quattro i momenti della giornata, che inizia con la rievocazione storica e l’omaggio a Nadia Gallico Spano. Il secondo momento fa il punto sull’attualità della “questione femminile” nei temi del lavoro, della salute delle donne, della violenza di genere e della rappresentanza. Quindi spazio al protocollo d’intesa tra Coordinamento3 e il Coordinamento Donne FASI, Federazione delle Associazioni Sarde in Italia per una grande alleanza finalizzata a progetti e azioni comuni delle donne sarde, residenti in Sardegna, in Italia e nel mondo. Il momento finale si concentra sulle proposte di modifica della legge elettorale regionale, con uno sguardo alle buone pratiche europee per superare l’impasse sulla doppia preferenza di genere, rivelatasi inadeguata rispetto ai risultati attesi.

«Dal 1° Congresso raccogliamo il prezioso testimone dell’unità per lanciare una grande alleanza fra tutte le donne in Sardegna e fuori dalla Sardegna, per il superamento degli ostacoli e delle pesanti discriminazioni tuttora presenti nella società, nella politica e nelle Istituzioni, che la crisi pandemica ha contribuito ad aggravare», le parole di Carmina Conte.

La vice presidente Carla Puligheddu sottolinea: « Quando le donne si battono per i diritti delle donne si battono per i diritti di tutti e sono capaci di superare qualsiasi divergenza ideologica, partitica, religiosa, economica e sociale. Il motto di Coordinamento3 è “I diritti delle donne per i diritti di tutti, oltre ogni differenza” e noi, con le nostre buone pratiche, siamo la dimostrazione che si può fare».

Il Congresso si svolge sotto il patrocinio delle massime istituzioni isolane e con la collaborazione delle due Università. Apertura con i saluti istituzionali del presidente della Regione Christian Solinas, del sindaco del capoluogo Paolo Truzzu, di Alessandra Todde, vice ministra del MISE. Ancora: Alessandra Zedda, assessora regionale del Lavoro, Romina Mura, presidente della Commissione Lavoro della Camera dei Deputati, Paola Secci, presidente Consiglio delle Autonomie Locali della Sardegna, Maria Dolores Picciau, assessora comunale alla Cultura, Ester Cois, delegata pro-rettorale per l’Uguaglianza di Genere dell’Ateneo cagliaritano, Maria del Zompo, componente del Consiglio Superiore di Sanità e Marianna Orrù, consigliera della Fondazione di Sardegna,

A seguire le relazioni delle studiose degli Atenei sardi: Maria Rosa Cardia (Università degli Studi di Cagliari), si concentra sulla rievocazione del 1° Congresso: 3mila donne di tutti gli schieramenti politici e, tra loro, duecento rappresentanti dei comuni sardi approdarono a Cagliari per porre la questione femminile nello spirito della ricostruzione post-bellica e della Rinascita sarda. Mentre il lungo cammino verso la parità che porta al presente è affidato a Ester Cois (Università degli Studi di Cagliari), Antonietta Mazzette e Maria Lucia Piga, dell’Università di Sassari.

A seguire l’omaggio a Nadia Gallico Spano, nel giorno del suo compleanno – era nata il 2 giugno 1916 a Tunisi da una famiglia di ebrei livornesi – che poi coincide con l’elezione delle Madri Costituenti e la festa della Repubblica. A ricordarla, insieme alla figlia, Chiara Spano, ci saranno lo storico dell’Ateneo cagliaritano Stefano Pira, Vittoria Tola (presidente dell’Associazione nazionale degli archivi UDI, Unione Donne Italiane), Pupa Tarantini, presidente onoraria Coordinamento3 e Luisa Sassu ANPI Sardegna. Il pensiero di Nadia Gallico Spano risuonerà al Congresso nelle letture dell’attrice Lia Careddu, tratte dall’autobiografia “Mabrùk. Ricordi di un’inguaribile ottimista”, pubblicata a pochi mesi dalla scomparsa nel 2006, ma anche grazie ai versi poetici a lei dedicati dalla poetessa Adriana Mannias Barabino .

Le proposte di Coordinamento3 sulle criticità della “questione femminile” saranno presentate dalle socie e collaboratrici storiche di Coordinamento3, Luisa Marilotti, Rita Nonnis, Patrizia Desole e Rita Corda, esperte delle diverse materie (Lavoro, Salute delle Donne, Violenza di genere e Rappresentanza). A seguire, la firma del Protocollo d’intesa con Carmina Conte, Serafina Mascia e Rita Murgia, queste ultime rispettivamente presidente Onoraria della Fasi (Federazione associazioni sarde in Italia) e coordinatrice Donne Fasi. La mattinata si conclude con le donne sarde emigrate, in collegamento dall’Australia, dall’Argentina, dal Belgio.

La sessione pomeridiana, presieduta da Carla Puligheddu, si apre alle 14,40 con gli interventi delle rappresentanti del mondo dell’associazionismo, degli organismi di parità e delle imprese, sulla Legge elettorale regionale per la Parità di genere. L’argomento verrà introdotto dalla relazione di Carla Bassu, costituzionalista dell’Ateneo di Sassari, cui seguirà la tavola rotonda coordinata da Carmina Conte con i rappresentanti della Politica e delle Istituzioni. Nell’ultimo dibattito saranno insieme le donne rappresentanti delle associazioni, degli enti e delle professioni si chiude con le conclusioni delle 18,30.

Ma non è tutto: si può fare un’immersione nella creatività femminile grazie all’esposizione di opere dell’artigianato sardo intitolata “Creative Sarde fra tradizione e innovazione” e riscoprire la storia nelle due mostre documentarie: “Donne della Resistenza e Madri della Costituzione. Itinerari di democrazia” è curata dalla sezione sarda dell’Anpi, mentre la secoda è dedicata alle Madri della Repubblica. Il foyer del teatro ospita anche una video proiezione di documenti relativi al Congresso del 1952. Tutti i lavori del II Congresso delle donne sarde verranno trasmessi in diretta streaming per consentire la massima partecipazione anche da remoto.

Manuela Vacca

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