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“Quando l’idea incontra il gesto – arte e artigianato artistico in Sardegna”
Dal 25/07/2013 al 03/11/2013

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L’artigianato artistico in Sardegna ha una storia consolidata che attraversa gran parte del ‘900 e prosegue fino ai nostri giorni,coinvolgendo nomi di spicco dell’arte isolana.

Per raccontare questo percorso – con attenzione rivolta alla contemporaneità – e per esplicitare confronti,suggestioni,contaminazioni tra gli oggetti di produzione artigianale e l’interpretazione e le nuove visione che di essi hanno dato e danno gli artisti,superando totalmente un punto di vista folkloristico,è stata progettata la mostra Quando l’idea incontra il gesto – Arte e artigianato artistico in Sardegna,ospitata a Cagliari dal 25 luglio al 29 settembre ma prorogata a grande richiesta fino al 3 novembre nelle sale settecentesche del Centro comunale d’arte Il Ghetto,a cura della storica dell’arte Simona Campus,prodotta e organizzata dal Consorzio Camù con il contributo del Comune di Cagliari.

La mostra si avvale anche del contributo di due sponsor tecnici,le Cantine Argiolas (Serdiana) e il Panificio Porta (Gonnosfanadiga).
Il giorno dell’inaugurazione tre ricamatrici di Oliena,in abito tradizionale,hanno offerto una dimostrazione di ricamo tradizionale sugli scialli.
La mostra
L’obiettivo principale della mostra,che vuole essere anche occasione di richiamo turistico,è quello di promuovere e valorizzare un importante patrimonio di esperienze creative,verificando i “cortocircuiti” tra tutela della tradizione e capacità di innovazione.
Il percorso espositivo,nell’allestimento progettato da Sabrina Cuccu e realizzato dalla Fondazione del Teatro Lirico di Cagliari,che curano anche il restyling del nuovo punto vendita del Centro,propone opere firmate da ventisette artisti e distribuite in tre sezioni tematiche dialoganti fra loro e riunite attorno alla figura e all’opera di Maria Lai,artista d’eccellenza recentemente scomparsa,cui la mostra rende implicitamente omaggio,fuori da ogni retorica. Ogni sezione si apre con un riferimento alla tradizione e alle tecniche artigianali provenienti dal passato: la panificazione,la tessitura,il cucito; quelle stesse tecniche che nelle opere di Maria Lai subiscono un rinnovamento radicale e acquistano un significato inedito.

La prima sezione,Terra e acqua,configura un’affascinante similitudine di pani e ceramiche; la seconda,intitolata Trame e orditi,abbraccia la ricchezza della produzione tessile,soprattutto in accezione sperimentale; la terza, Fili e storie,rivisita in originale prospettiva,comprese le creazioni di moda,l’antica sapienza del cucire e del ricamare. Tutti i lavori selezionati per l’esposizione sono altamente emblematici dell’integrazione tra i gesti di saperi millenari,le idee e le esigenze di ricerca che l’arte sempre comporta.

“Le relazioni tra arte e artigianato – spiega la curatrice Simona Campus – costituiscono,peraltro,questione centrale che ha segnato,sul livello internazionale,la cultura estetica dell’età moderna,dalle Arts & Crafts di William Morris,passando per l’Art Nouveau,la Wiener Werkstätte,il Deutscher Werkbund,fino alla Bauhaus,fondata da Walter Gropius sul principio della collaborazione tra docenti e allievi e dell’importanza,per gli artisti,del ritorno al lavoro artigianale. In Sardegna,le personalità artistiche maggiormente rappresentative del ‘900 hanno sovente percorso la strada di un fecondo dialogo tra quelle che un tempo si sarebbero chiamate le arti maggiori e le arti applicate,con risultati di rilevante interesse”.

Nell’allestimento curato per il Centro comunale Il Ghetto,contestualmente ai lavori più recenti sono presentate le testimonianze relative ai maestri storici,dando conto della pluralità non solo delle tecniche,ma anche degli ambiti di produzione,dei materiali,delle iconografie e degli stili,innescando connessioni e ampliando orizzonti,reali e ideali.

In mostra opere di Edina,Iride e Lavinia Altara,Tosino Anfossi,Italo Antico,Giuseppe Biasi,Luciano Bonino,Zaza Calzia,Francesco Ciusa,Giovanni Ciusa Romagna,Nietta Condemi De Felice,Maria Crespellani,Salvatore Fancello,Francesco Farci,Caterina Lai,Maria Lai,Mauro Manca,Carolina Melis,Federico Melis,Wanda Nazzari,Costantino Nivola,Antonello Ottonello,Eugenia Pinna,Ciriaco Piras,Rosanna Rossi,Eugenio Tavolara,Piero Zedde.

Numerose e prestigiose le istituzioni pubbliche e private che hanno prestato le loro opere: Fondazione Banco di Sardegna,Banca di Sassari,Musei Civici di Cagliari,Camera di Commercio di Nuoro,ISRE Sardegna,Museo del Pane Rituale di Borore,Museo Sardo di Antropologia e Etnografia (Università di Cagliari) e Comune di Nule. A queste si aggiungono i ventuno privati che hanno consentito,con importanti prestiti di arricchire l’ampia panoramica di opere e artisti.
Incontri a tema
La mostra sarà occasione per partecipare a numerosi incontri tematici. In concomitanza con le Notti colorate organizzate dal Comune di Cagliari nel mese di agosto sono previsti tre eventi. Il primo agosto l’operatrice Claudia Melis mostrerà e coinvolgerà i visitatori nella preparazione dei pani cerimoniali. Il 22 agosto l’attrice Chiara Balasini guiderà il pubblico in una particolarissima visita della mostra attraverso un percorso sensoriale. Il 29 agosto sarà possibile seguire un’interessante dimostrazione di Salvatore Farci,del Laboratorio Raku di Cagliari,sulle principali tecniche di lavorazione della ceramica.
Gli incontri a tema continueranno anche nel mese di settembre con dimostrazioni di lavorazione del pane,laboratori sulla realizzazione del cioccolato ed esibizioni sull’estrazione di pigmenti vegetali per la colorazione dei tessuti.
Nuovo punto vendita
Importante operazione di rinnovamento il Consorzio Camù ha realizzato per il punto vendita. Con la collaborazione dell’Associazione Arteficio il nuovo store costituirà quasi una mostra nella mostra e offrirà la possibilità di acquistare prodotti di artigianato artistico con opere provenienti da numerosi centri dell’Isola. Presente anche una nutrita e qualificata selezione di pubblicazioni editoriali dedicate agli artisti e alle sezioni tematiche presenti in mostra.
Lo spirito di questo punto vendita è quello di voler esporre solo pezzi unici,manufatti realizzati da artisti e artigiani per questa occasione.
E’ la testimonianza di una realtà,l’artigianato artistico,che resiste nonostante la crisi e forse soprattutto per questa.
Diversi i materiali e diverse le tecniche: cavallini di tessuto (Elisabetta Onorati),collane realizzate a macramè con inserti di perline di vetro e pietre dure (Giovanna Zedde),foulard di seta tinti con erbe sarde (Elio Ortu Lieto),deliziosi pupazzi in lana cotta (Laura Mura),gustosi dolcini sardi in ceramica (Anna Maria Tidu),gadget realizzati in sughero e dipinti a mano (Accademia Arti Minori),cuscini,bisacce e runner della tradizione sarda (Su Cologone Style) e tanto altro da scoprire visitando lo store come corollario alla mostra.
Un ringraziamento speciale va all’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti Onlus di Cagliari che hanno tradotto il testo introduttivo della mostra in Braille.
Il Ghetto
Il Centro comunale d’arte Il Ghetto sorge sul bastione di Santa Croce,nel quartiere storico di Castello. Questo edificio,progettato dagli ingegneri militari piemontesi,fu costruito nel 1738 con la funzione di caserma militare e ospitò il reparto speciale dei Dragoni di Sardegna fino al 1867,quando cessò l’attività militare e fu venduto a privati e convertito in abitazioni. La denominazione non corretta di Ghetto si deve al fatto che l’edificio fu costruito nell’area dove sorgeva il quartiere abitato dagli ebrei,che vennero espulsi da Cagliari nel 1492.
Nei primi anni ’90 del ‘900 iniziarono i lavori di ristrutturazione che terminarono nel 2000 quando lo spazio fu restituito alla città,in occasione della manifestazione Monumenti Aperti,nella nuova veste di centro comunale d’arte. Il Ghetto,che si sviluppa su quattro livelli,ospita mostre temporanee,convegni e spettacoli di vario genere. Dalla sua ampia terrazza,in cui si trovano due splendidi ulivi secolari,si può ammirare uno dei più suggestivi panorami sulla città.
La mostra sarà visitabile dal martedì alla domenica,con orario continuato,dalle ore 10 alle 21. Lunedì chiusura settimanale.
Contatti
Cagliari,Centro Comunale d’Arte Il Ghetto,via Santa Croce 18
Tel. biglietteria 070. 6670190
email ilghetto@camuweb.it facebook: Consorzio Camù – twitter: @ConsorzioCamu

Organizzazione

ilghetto@camuweb.it
070. 6670190

Francesca Spissu - Consorzio Camu'

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