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Andaras: domani apertura con Balentes di Lisa Camillo
La seconda edizione del festival, dedicato al viaggio, inizia con la pellicola fuori concorso dell'antropologa e regista sardo-australiana: un documentario-viaggio sull'uso segreto dell'uranio impoverito nei poligoni militari isolani

Poco prima intro con il fotografo Alessandro Garofoli e tributo a Ennio Morricone. Appuntamento a Fluminimaggiore sino a domenica 23 agosto

Al via domani, mercoledì 19 agosto e sino a domenica 23 a Fluminimaggiore la seconda edizione di “Andaras Travelling Film Festival”; cinque giorni dedicati al tema del viaggio con proiezioni di opere a tema, incontri con filmmakers, scrittori e fotografi; il tutto all’insegna del buon cibo e della buona musica.

Si inizia alle 19.30 in piazza Giovanni XXIII con “La Fotografia come Racconto del Mondo” con il fotografo Alessandro Gandolfi e la Big River Marching Band. Lo stesso Gandolfi terrà un laboratorio sul reportage fotografico il 20 e 21 agosto.

Alle 22 l’apertura ufficiale della manifestazione al Parco Riola e il Tributo a Ennio Morricone. Sul palco: Daniele Serpi (piano), Adriano Salis (tromba), Carla Giulia Striano (voce).

A seguire, la proiezione del film “Balentes” di Lisa Camillo sull’uso dell’uranio impoverito nei poligoni militari sardi. «Il viaggio – racconta – è stato il filo conduttore del mio lavoro, dall’Australia sino alla Sardegna un po’ come quegli aborigeni che avevano messo i loro piedi in una scatola colma della loro terra e che ho ripreso nella parte introduttiva del documentario; ecco io ho fatto metaforicamente la stessa cosa. Inizialmente volevo raccontare la storia di parte delle mie radici per come la conoscevo. Mio padre, australiano, è stato uno tra i primi collaboratori dell’Aga Khan in Costa Smeralda, in Sardegna ha conosciuto mia madre, originaria di Buddusò. Tuttavia quando sono arrivata nell’isola il lavoro ha preso una piega differente; ho scoperto un’altra Sardegna e soprattutto la battaglia coraggiosa e determinata di tante persone che vivevano vicino ai poligoni militari e che si erano ammalate. Il documentario è stato molto apprezzato all’estero, ho ricevuto molti riconoscimenti,  mentre in Italia è passato sotto silenzio».

La pellicola della registra e antropologa sardo-australiana sarà un po’ la madrina della serata inaugurale al pari di “L’uomo che comprò la luna” di Paolo Zucca, ugualmente fuori concorso, e in programma per domenica 23.

Due variazioni nel canovaccio della cinque giorni focalizzata sul cortometraggio. Quattro le categorie in concorso: i cortissimi (dedicata a cortometraggi sia di fiction che documentaristici della durata massima di 3 minuti); i corti doc (riservata a cortometraggi non di fiction di massimo 30 minuti); i corti e via (per i cortometraggi di fiction della durata massima di 20 minuti); i gazes from the world (sezione dedicata a cortometraggi sperimentali, di finzione e documentaristici di massimo 15 minuti). Tutte le produzioni hanno il viaggio come tema comune.

Ventisei i finalisti con opere provenienti da Iran, Svezia, Giappone, Russia, Stati Uniti, Gran Bretagna, Canada, Macedonia, Colombia, Norvegia e ovviamente Italia. Centinaia quelle arrivate sulla piattaforma online FilmFreeway.com da ottanta Paesi.

Ad assegnare i premi (miglior cortissimo, miglior corto doc, miglior cortometraggio di finzione, miglior sguardo dal mondo, premio speciale della giuria e premio speciale “Andaras”), quattro prestigiosi esperti: la regista Giovanna Taviani, i giornalisti Federico Geremicca e e Francesca Scianchi, lo sceneggiatore e distributore Saverio Pesapane, la segretaria generale Cepi (la maggiore rete europea di produzione audiovisiva) Elena Lai.

Non solo produzioni cinematografiche ma anche momenti di riflessione e di confronto sullo stato dell’arte di un settore vitale per la cultura e per l’economia, duramente colpito dalla pandemia. Con ospiti di eccezione quali: Alessandro Gandolfi (fotografo), Toni Capuozzo (giornalista), Paolo Zucca  e Lisa Camillo (registi), Lino Cianciotto (guida ambientale escursionistica).

La seconda edizione del Festival è organizzata in collaborazione con il Comune di Fluminimaggiore, la Fondazione di Sardegna, la Fondazione Sardegna Film Commission, il Parco Geominenario Storico e Ambientale della Sardegna e la Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara, Società Umanitaria.

Nel rispetto delle norme anti Covid-19 e per garantire il distanziamento tra le persone è necessario prenotare la partecipazione agli eventi mandando una mail a segreteria.andaras@gmail.com o telefonando (dal lunedì al venerdì, dalle 17 alle 19) al numero +393497178344

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