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Estate in Sardegna, tra desideri e realtà
Siamo nel pieno della stagione estiva e arrivano i primi dati sui flusssi turistici

Estate in Sardegna

I primi dati relativi alla stagione turistica in corso non sono propriamente positivi. Eppure secondo il portale Skyskanner, Alghero e Cagliari rientrano tra le mete più ricercate dagli italiani.

Skyscanner il motore di ricerca che permette di trovare voli, hotel e servizi come il noleggio auto, al miglior prezzo, ha stilato la classifica delle 50 destinazioni più ricercate sul portale dall’Italia verso il mondo. E i risultati hanno portato alla luce qualche sorpresa, decisamente potivita anche per la Sardegna. Infatti al 14esimo posto troviamo la città di Alghero e a seguire in 15esima posizione c’è Cagliari.

Si confermano “Regine” dell’estate New York, Ibiza e Lisbona, stabili tra le mete più ricercate dagli italiani per viaggi a luglio ed agosto, mentre escono dalla classifica mete come Singapore, Bali, Los Angeles e Miami.
Torniamo però a questo interessante risultato per le due città sarde. Nella descrizione di Alghero viene menzionata la “Focs Sant Joan 2019”, festa che si celebra in occasione del solstizio d’estate per tre giorni, dal 21 al 23 giugno. Non può mancare la menzione per le spiagge, i bastioni e le grotte.
Per Cagliari, la prima tappa messa in evidenza è il Bastione di Saint Remy e si evidenziano le presenze di botteghe artigiane, mercati civici ( su tutti quello di San Benedetto, il mercato civico coperto più grande d’Europa), la spiaggia del Poetto e i piatti tipici (malloreddus e pabassinas).
Alghero e Cagliari con i loro aeroporti sono mete appetibili anche grazie alla presenza dei vettori low cost e possono essere un trampolino di lancio per l’economia di tutta l’isola.
Questa estate 2019 già avviata,  racconta però una storia diversa. La classifica di Skyscanner infatti parla solo delle ricerche effettuate sul loro portale. A risvegliarci da questo sogno è la realtà dei numeri arrivati dalla Federalberghi Sardegna, che ha commissionato uno studio sulla percezione degli operatori turistici degli hotel e delle strutture dell’extra alberghiero. I fatti appunto ci mettono davanti a una stagione per il momento sottotono, con un meno 5% di vacanzieri, circa 750mila, rispetto allo scorso anno.

Per cercare di raddrizzare la stagione è scesa in campo la Regione Sardegna, con la scelta del neo assessore al turismo Gianni Chessa, di finanziare una campagna promozionale nei quotidiani e settimanali italiani, per un costo di 1,2 milioni di euro. Un tentativo d’intercettare quella fetta di mercato degli indecisi o dei last minute.

Continuando ad analizzare i numeri, nell’analisi di Federalberghi troviamo un dato non trascurabile, ovvero il 65,9% degli italiani prenotano l’alloggio per la vacanza principale con due mesi e più di anticipo, mentre solo il 5,2% effettua la prenotazione dell’alloggio meno di un mese prima della vacanza. Possiamo comunque pensare alla stagione scorsa, con il meteo che non è stato di certo dalla parte né dei vacanzieri né degli operatori turistici. Questo per dire che potrebbe esserci per davvero una fetta di persone che non ha ancora deciso dove passare le sue vacanze.

Andando a chiudere, dopo aver preso in considerazione tutti questi dati, ci ritroviamo con gli stessi interrogativi di mezza estate. La Sardegna potrebbe vivere di turismo, ma c’è sempre qualcosa che ci impedisce di trovare una strada comune da percorrere, per arrivare a costruire una vera programmazione turistica. Mettere le toppe ad ogni stagione o accontentarsi, quando i dati non “bocciano” le politche messe in campo,  sappiamo bene quanto non porti a nulla, se non a ritrovarci a ridiscutere ogni anno degli stessi problemi.
La Sardegna è una terra viva, le amministrazioni locali dai Comuni, alle pro loco, alle innumerevoli associazioni che progettano e portano avanti eventi, spesso anche di grande spessore, sono linfa vitale per il turismo. Ma se non vogliamo che la circolazione si limiti al vicino di casa, ma porti anche i vacanzieri dalla Penisola e dal resto del mondo, è necessario che la Regione Sardegna inizi un lavoro di cooperazione con queste realtà e non solo.
Sul trend negativo di questa stagione, pesano i soliti problemi. Il principale sono i trasporti, sia quello via mare che quello aereo. Le case vacanza abusive e come era stato ampliamente previsto, il ritorno di mete come quelle del Nord Africa.

Provando a cercare di ripartire da quel che di positivo abbiamo, posso dire che in questi ultimi tempi ho visto nascere sia sulla rete che sul territorio, realtà che stanno provando a parlarsi e a discutere di quelli che sono i problemi e le possibili soluzioni da mettere in campo per migliorare, non solo l’offerta turistica, ma proprio un prodotto di destinazione realmente strutturato, tenendo conto della sostenibilità e che sia competitivo.

Per far questo è necessario portare avanti il dialogo, tenendo conto degli operatori sul territorio e delle comunità sia le figure istituzionali che quelle private, diminuendo il divario con la macchina istituzionale.

Francesca Marini

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