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Luci in miniera
Un percorso suggestivo fra luci, video proiezioni, installazioni luminose e sonore,opere in realtà aumentata per scoprire l’ex borgo minerario attraverso un racconto inedito e interattivo che coinvolge il visitatore in un’esperienza immersiva.
Sassari

Visite alle installazioni all’aperto libere, in sicurezza e autonomia.

Prosegue fino al 15 gennaio 2021 “Luci in Miniera” , il progetto pensato
per “illuminare” l’ex borgo minerario dell’Argentiera di Sassari
(uno dei maggiori esempi di archeologia industriale del Nord Sardegna)
attraverso uno scenario suggestivo di luci, videoproiezioni,
installazioni luminose, sonore e in realtà aumentata. Obiettivo:
coinvolgere attivamente gli abitanti e i visitatori nella creazione e
fruizione delle opere, in un contesto dal grande valore
storico, culturale, paesaggistico.

L’iniziativa, ideata dall’associazione “LandWorks” grazie al
contributo della Regione Autonoma della Sardegna e il sostegno del
Comune di Sassari, è uno degli eventi di spicco della programmazione
culturale di “LandWorks Plus”, il progetto di rigenerazione urbana e
innovazione sociale e culturale che ha dato vita al MAR-Miniera
Argentiera, il primo museo minerario a cielo aperto in realtà
aumentata.

In un momento storico così difficile che vede la chiusura di molti dei
principali luoghi della cultura, la produzione culturale di “LandWorks”
prosegue con l’obiettivo di offrire al pubblico un nuovo modello di
turismo interattivo, aperto al territorio e accessibile gratuitamente da
tutti anche in questo periodo di emergenza sanitaria. I visitatori
potranno infatti fruire liberamente delle installazioni all’aperto in
completa sicurezza e autonomia, grazie a una speciale mappa, per vivere
un’esperienza immersiva unica alla scoperta della memoria storica e
identitaria di questo affascinante luogo.

L’edizione 2020 di “Luci in Miniera” presenta cinque nuove
installazioni luminose che vanno ad arricchire il museo open air,
integrandosi con le opere già esistenti al fine di dar vita ad un tour
unico ed emozionale, fra tradizione e innovazione, all’interno della
cornice stellata dell’Argentiera. Le opere si propongono di riportare
alla luce la vita del borgo e dei suoi abitanti dentro e fuori la
miniera, e prevedono processi di produzione partecipata, con il
coinvolgimento di artisti e professionisti, abitanti e visitatori. I
partecipanti, grandi e piccoli, possono diventare quindi co-autori e
diretti protagonisti dei contenuti e delle opere fruibili al pubblico.

Partendo dalla Piazza Camillo Marchese, il percorso di  “Luci in Miniera”
si snoda attraverso i luoghi più rappresentativi della borgata e i
vecchi ruderi, fra memorie di ieri e oggi della miniera, alla scoperta
delle nuove installazioni:

> “Albero del buio”: un albero di Natale architettonico creato con
luci e lanterne luminose che raffigurano la storia della miniera e dei
suoi protagonisti. Realizzate con materiali naturali e di recupero
(legno e cotone), le lanterne sono decorate dai bambini della scuola
primaria di Palmadula e dai partecipanti ai laboratori presso le
officine LandWorks.

> “Terra”: uno speciale allestimento che accoglie all’aria aperta
la mostra permanente memorie ospitata all’interno del museo
nell’antica laveria in legno, oggi chiuso a causa dell’emergenza
sanitaria. Il visitatore potrà vivere un’esperienza immersiva
percorrendo una sezione di una galleria sotterranea: un viaggio che
riporta alla luce la vita del borgo e dei suoi abitanti, ricostruito
grazie al contributo di esperti e alla partecipazione della comunità
locale che ha deciso di condividere i ricordi di una memoria privata per
farla diventare collettiva.

> “Aria”: un’installazione sonora, oltre che luminosa,
permanente e itinerante, che durante la manifestazione andrà ad
“illuminare” i luoghi più significativi della borgata, invitando il
pubblico all’ascolto e alla scoperta del luogo in un’esperienza
immersiva e interattiva. L’installazione, ideata e diretta in
collaborazione con la regista Patrizia Santangeli, sarà fruibile da
una persona alla volta e raccoglierà i suoni e le voci dell’ex borgo
minerario per far rivivere ai visitatori la natura intima del luogo, le
storie e i ricordi personali degli abitanti e dei visitatori. Ci si
potrà immergere e isolare, interagire ed emozionare, in un’opera
luminosa fuori e buia dentro, accompagnati da una piccola luce di
conforto, come succedeva in miniera, in una vera esperienza sensoriale
che coniuga conoscenza e cultura, divertimento e meraviglia.

> “Acqua”: uno spettacolo straordinario che ogni sera illuminerà e
arricchirà con giochi di luci l’Antica Laveria in legno, l’edificio
più emblematico e rappresentativo della borgata, dove veniva
“lavato” e “arricchito” il minerale estratto. Le proiezioni con
effetti scenografici e suggestivi trasformeranno la facciata del museo
in un palcoscenico unico e dinamico.

> “Fuoco”: l’installazione illuminerà le opere di Argentiera in
Augmented Reality, l’allestimento permanente a cielo aperto che
coniuga memoria storica e innovazione tecnologica realizzato in
collaborazione con Bepart. Le opere potranno prendere vita anche di
notte grazie a speciali contenuti audiovisivi e di animazione digitale
fruibili in realtà aumentata attraverso il semplice utilizzo dello
smartphone. Un’esperienza coinvolgente ed emozionante che porta il
pubblico a entrare nell’opera stessa, immergendosi in un racconto
inedito. Le 10 opere fisiche e di animazione digitale sono state
sviluppate da 8 artisti della creatività digitale con background e
competenze differenti, vincitori della prime due call nazionali:
Elisabetta Bosco (Asti), Francesco Clerici (Milano), Adolfo Di Molfetta
(Bari), Francesca Macciò (Rapallo), Riccardo Massironi (Monza), Milena
Tipaldo (Genova) Rocco Venanzi (Roma) e Andrea Zucchetti (Milano). Gli
artisti selezionati hanno partecipato a una residenza artistica,
workshop e laboratori all’Argentiera, dove hanno potuto indagare da
vicino il tema del rapporto tra memoria, uomo e tecnologia, con il
coinvolgimento attivo della comunità locale, di esperti, creativi e
performer.

Grazie allo speciale “LANT-KIT” i visitatori potranno inoltre creare
delle lanterne luminose personalizzate contribuendo ad arricchire le
installazioni dell’iniziativa: le nuove opere luminose realizzate dal
pubblico saranno posizionate nel cuore della miniera e potranno essere
utilizzate come supporto ai tour “notturni” oppure si potranno
portare con sé come ricordo di questa esperienza unica.

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