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Tradizione, workshop e sperimentazione si incontrano nei prossimi live del Festival “Suoni e Ritmi per la Pace” firmato da Palazzo d’Inverno

Tradizione, workshop e sperimentazione si incontrano nei prossimi live del Festival “Suoni e Ritmi per la Pace” firmato da Palazzo d’Inverno

Prosegue nello spazio all’aperto della Facoltà di Scienze Economiche, Giuridiche e Politiche di Via Sant’Ignazio a Cagliari, la ventiseiesima edizione del Festival “Suoni e Ritmi per la Pace”, organizzato dall’ Associazione Culturale Palazzo d’Inverno in collaborazione con il Circolo Ricreativo dell’Università degli Studi di Cagliari.

Un cartellone ricchissimo che ridefinisce il rapporto tra musica e territorio, valorizzando la bellezza degli spazi urbani attraverso un’offerta stilistica eclettica tra jazz, world music, swing, sound etnici, fino a toccare le contaminazioni crossover e la condivisione dei laboratori performativi.

Il fitto calendario di luglio si apre sabato 4 alle ore 20.00 con “Sonheros & callejeros in scena”, l’atto conclusivo del percorso di formazione e inclusione sociale guidato dal maestro Rinaldo Pinna. Il live non è una semplice esibizione, ma una vera e propria esperienza collettiva in cui il confine tra palcoscenico e platea si dissolve. Frutto di un cammino di crescita artistica condivisa, volto a valorizzare le singole sensibilità per convogliarle in un idioma musicale universale, lo spettacolo vede ogni performer farsi assoluto protagonista di una narrazione sonora autentica. L’energia accumulata durante le sessioni di laboratorio esploderà in un intreccio catartico di suoni ed emozioni, per un gran finale in cui anche il pubblico sarà attivamente invitato a imbracciare gli strumenti e a suonare insieme ai musicisti, siglando un momento di straordinario impatto umano.

Si prosegue domenica 5 luglio alle ore 20.00 con l’originale progetto “Country Revolution” firmato dalla “Randagiu Sardu Country Band”. Sul palco, la straordinaria alchimia tra Carlo Concu, Samuele Dessì, Matteo Leone, Andrea Lai e Davide Pisanu darà vita a uno spettacolo che segna un nuovo percorso artistico per Carlo Concu, capace di trasportare la lingua sarda nell’immaginario del country senza rinunciare alla propria identità. Attraverso brani originali rigorosamente in lingua sarda, il gruppo tratteggia storie, paesaggi e passioni dell’isola, ridefinendo il proprio repertorio con arrangiamenti essenziali e un ricco intreccio di strumenti acustici – chitarre, ukulele, contrabbasso, banjo e mandolino – che costruiscono un suono caldo, dinamico e sorprendentemente variegato. Le radici più profonde dell’identità sarda sposano i ritmi incalzanti e l’immaginario evocativo della musica country d’oltreoceano in un incontro che appare naturale e coerente. Le venature folk e le suggestioni mediterranee si fondono con la ritmica country, dando vita a un live coinvolgente, capace di dialogare con pubblici diversi senza mai smarrire autenticità. Non una contaminazione forzata, ma una sintesi artistica in cui la limba e il country si riconoscono come parenti lontani che finalmente si incontrano.

La settimana successiva, mercoledì 8 luglio, sempre alle ore 20.00, si apre poi nel segno delle atmosfere raffinate e intime del “Trio Nues”, composto dai maestri Matteo Gallus al violino, Andrea Lai al contrabbasso e Riccardo Sanna alla fisarmonica. La formazione propone una personalissima e colta rilettura in chiave acustica della tradizione klezmer dell’Europa dell’Est, conducendo gli spettatori in una suggestiva atmosfera sospesa tra memoria storica e sensibilità contemporanea. Al centro della performance si colloca il costante dialogo tra i musicisti che lascia ampio spazio all’improvvisazione, alla variazione estemporanea e a una fluida evoluzione dei temi trattati. Il repertorio, che affianca a melodie tradizionali composizioni inedite finemente rielaborate, si muove tra momenti di struggente intensità emotiva e sferzate ritmiche trascinanti. Il risultato è uno spettacolo di straordinaria forza comunicativa ed espressiva, capace di custodire intatta l’anima più autentica del klezmer, un genere unico capace di tradurre in note la malinconia profonda e la gioia festosa, l’introspezione e l’energia più pura.

Il Festival “Suoni e Ritmi per la Pace” è organizzato dall’ Associazione Culturale Palazzo d’Inverno in collaborazione con il Circolo Ricreativo dell’Università degli Studi di Cagliari con il sostegno della Regione Autonoma della Sardegna, Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport, del Ministero della Cultura e alla Fondazione di Sardegna.

Ingresso 3 euro

Info e prenotazioni: 3336576499

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