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“DUBBIO” – VITTORIO BOI in MOSTRA alla THE SOCIAL GALLERY di QUARTU S. ELENA

28-03-2025 - 11-04-2025
Quartu Sant'Elena - Sede della "The Social Gallery"

“DUBBIO” – VITTORIO BOI in MOSTRA alla THE SOCIAL GALLERY di QUARTU S. ELENA

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The Social Gallery
Associazione Culturale Labor
V-Art Quartu Exposition – 2025
Regione Autonoma della Sardegna
Comune di Quartu Sant’Elena
Fondazione di Sardegna
Fondazione Sardegna Film Commission
V-art Festival Internazionale Immagine d’Autore (30 ed)
presentano ◎◎◎

Un evento di Jo Coda e Daniela Scanu

Da Venerdi 28 Marzo 2025 a Venerdì 11 Aprile 2025 – Presso la The Social Gallery – Via E. Porcu, 43 – Quartu S. Elena
VITTORIO BOI “DUBBIO”
a cura di Antonio Piras
Direzione Artistica Giovanni Coda

La mostra è visitabile, liberamente e gratuitamente, nei giorni dal martedì al sabato, dalle ore 18.00 alle 20.00. Per informazioni vedasi più sotto.

NOTE CRITICHE di PRESENTAZIONE

“Tema fondamentale della ricerca artistica di Vittorio Boi è il corpo. Non un corpo qualsiasi, ma un corpo vissuto, un corpo proprio presente! Un corpo che, attraverso lo strumento della sensibilità artistica, parla, se adeguatamente interrogato! Troverete, nelle sue opere, corpi ambigui, corpi in grave e pensosa attesa! Corpi che si determinano in stati parossistici di azioni, di comportamento spesso statici, o dinamicamente ironici e senza senso! Atleti in partenza che non partiranno mai, personaggi che si mostrano nei loro difetti, certi solo della inesorabile sconfitta! Scorticati che mostrano lo scandalo umano della loro nuda verità! Verità propria e personale, ma rappresentabile, perciò visibile e plurale! Contagiosa, tragica, soggetta a critica, innegabile, nella sua effettiva presenza suo come nel nostro corpo! Qui si svela una grande evidenza nella trama sottile ed esistenziale di queste figure enigmatiche, sono fatte per esercitare un dono direi, quasi oracolare! Parlare per se ma anche per gli altri, per tutti gli altri esseri umani! Vittorio Boi, attraverso l’invenzione del meccanismo artistico, artificio eroico, crea una mitologia nuova, spontanea, reale! Credibile perché verificabile nella presenza continua dell’artista, sacra nel senso che traccia confini, limiti esatti, invalicabili! Territorio del limine fra vita e morte dove si colloca l’azione eroica dell’artista!
Dove legato alla colonna infame, troneggia il Flagellato, l’eterno enigma: “Ecce Homo!”. Corpo testimone, giudice, colpevole vittima del tribunale dell’esistenza. Ma che nella verità del corpo salva, rivela l’innocente eucarestia del sacrificio quotidiano! Chiamino i fucili, annuncino i tribunali, come Emile Dickinson! Nessun male ci può ferire, nessun fucile colpire, nella solidarietà d’amore che anima il corpo presente! Vittorio Boi sottrae anonime figure, scolpite nel sangue e nella carne, per avviarle alla lotta, animarle nella gloria eroica della resistenza! Alle barricate comuni, e spesso caotiche, di una nuova bellezza di massa in movimento. La loro matrice sarà pure Delacroix e Pellizza da Volpedo, ma i riferimenti più prossimi sono i cancelli degli stadi di calcio e Blade Runner! Corpi che si evolvono e sono resi dinamici dall’appartenere al tempo e allo spazio della vita reale, della vita quotidiana. Corpo osservato da Vittorio Boi, che ha massa, muscoli, carne, sangue! Forma nobile riferita a Michelangelo, al suo martello-pennello scultoreo. Corpo che non si arrende, ma si arma e lotta! Corpo problematico, nevrotico, rifiutato! non conforme all’assurda perfezione, automatica, dell’artificio tecnico. Corpo mutilato della morte stessa, falso: nella falsa eternità pretesa! Lapidato, prostituito e conteso sui marciapiede dei mass-
media pubblicitari, nei postriboli dei social network che di sociale non hanno nulla!.
Ma mai corpi della resa, dell’annientamento! Ma corpi della coscienza che cercano un riscatto nel sentimento di una vera e comune solidarietà manifesta che sempre il corpo umano cerca e invoca, nella sua plurale e antica anticipata antecedenza! corpo che non si può ignorare! Un corpo cardine esatto della vera storia del dolore, di una storia che si fa cronaca, fotogramma, nel recare traccia e consumo di ognuno di noi, piaga e ferita, di questa agonia continua. Ma mai corpo della resa, ma corpo della bellezza, corpo di solidarietà e amore, che ci indica il più alto valore possibile: il dono gratuito della vita! Questo insegna l’arte coraggiosa di Vittorio Boi!”.

(testo critico di presentazione di Antonio Piras)

INFO e CONTATTI

The Social Gallery (TSG) – Via E. Porcu n. 43 – Quartu Sant’Elena

E-Mail: thesocialgallery.exposition@gmail.com

Facebook: https://www.facebook.com/profile.php?id=61554522432382&locale=it_IT

Gianfranco Ghironi

Ex Docente P.I. MIUR - Pensionato - Animatore Culturale ex Coordinatore/Presidente Centro Culturale "Il Circolo" di Cagliari.

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