Art-Atelier_maria-jole-serreli

L’artista Maria Jole Serreli pensa a un salotto culturale del territorio per la fruizione contemporanea. L’inaugurazione venerdì 9 settembre

A Marrubiu si annuncia un’intrigante novità: l’artista Maria Jole Serreli apre, in un locale di 70 metri quadri vicino al proprio studio di via Torino, “Art-Atelier”. Si tratta di uno spazio aperto alla cittadinanza dedicato alla fruizione artistica contemporanea.

L’inaugurazione è alle 18 di domani, venerdì 9 settembre, in via Napoli 112/114. E non è tutto: un’ora prima si presenta, “Le madri del rimedio“, insieme alla curatrice Erika Lacava e al sindaco di Marrubiu, Luca Corrias.

Quest’ultimo è un progetto che, nei primi mesi del 2022, ha coinvolto la comunità locale. Le donne, in particolare, che hanno donato manufatti tessili di famiglia per la realizzazione di una grande installazione collettiva di Maria Jole Serreli. Ne deriva una condivisione, una sincera interazione dell’artista con gli abitanti. In sostanza alcuni tratti di strada compiuti insieme che creano e rafforzano legami territoriali.

Art-Atelier è composto da due sale adiacenti con vetrine su strada. «Stavo cercando degli spazi per fotogafare alcuni lavori per un catalogo in preparazione. Poi mi sono resa conto che lo spazio si prestava per diventare salotto culturale del territorio», spiega a SE24 la pittrice, scultrice, fiber artist e performer.

La natura è doppia: consentirà di esporre in modo permanente una selezione delle ultime produzioni dell’artista e di accogliere progetti collaterali in dialogo con le sue opere. Lo spiega: «Con l’aiuto di alcuni curatori, anche nazionali, ospiteremo artisti nazionali e internazionali in “Vetrine d’artista” con lavori appositamente studiati».

L’artista, che ha fatto della memoria storica e della sua appartenenza all’isola una cifra stilistica netta, pensa anche a un altro obiettivo di pratica artistica e turismo: «Far conoscere il nostro territorio attraverso l’arte».

Art-Atelier conterrà i principali cicli di lavori di Maria Jole Serreli per restituire il percorso evolutivo: dalle tele della serie “Animas” ai vasi in terra cruda di “Come pietre“. E include le “Pietre cucite”, in cui l’artista lega la ricerca fiber con l’uso delle pietre locali del territorio, un omaggio alle radici storico-archeologiche locali.

In questa serie pure “Animas, il peso del sonno“, opera realizzata con pietre di ossidiana provenienti dal monte Arci di Marrubiu, che sarà esposta alla decima Biennale Internazionale di Arte Tessile Contemporanea “25 years WTA”, in programma al Museo del Tessile di Busto Arsizio (VA), a cura di Barbara Pavan.

Manuela Vacca

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