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“10” PITTORI SARDI CONTEMPORANEI al TEMPORARY STORING di CAGLIARI
24-04-2024
Temporary Storing in Cagliari in via 29 novembre 3/5
“10” PITTORI SARDI CONTEMPORANEI al TEMPORARY STORING di CAGLIARI
Il prossimo mercoledì 24 aprile, alle ore 18.00, promossa dalla Fondazione per l’Arte Bartoli Felter presso il “Temporary Storing” in Cagliari in via 29 novembre 3/5 (quartiere Stampace), verrà inaugurata la collettiva d’artisti “10” pittori sardi contemporanei,
a cura di Chiara Manca, in mostra le opere di: Bachis, Ruggero Baragliu, Gianni Casagrande, Roberto Chessa, Crisa, Silvia Idili, Tonino Mattu, Paolo Pibi, Rachele Sotgiu, Marco Uselli.
a cura di Chiara Manca, in mostra le opere di: Bachis, Ruggero Baragliu, Gianni Casagrande, Roberto Chessa, Crisa, Silvia Idili, Tonino Mattu, Paolo Pibi, Rachele Sotgiu, Marco Uselli.
Scrive la Curatrice (Chiara Manca):
La mostra racconta, attraverso la ricerca artistica di dieci artisti sardi, uno spaccato della pittura contemporanea nell’Isola.
I pittori coinvolti, di età e provenienze diverse, attraverso una selezione di opere già esposte negli scorsi anni, fra Cagliari, Oristano, Sassari, Roma, Milano, Bologna e Nuoro o in un unico caso ancora inedite, sono riuniti in questa collettiva per omaggiare il concetto di pittura e la sua elaborazione con tecniche e supporti diversi.
I pittori coinvolti, di età e provenienze diverse, attraverso una selezione di opere già esposte negli scorsi anni, fra Cagliari, Oristano, Sassari, Roma, Milano, Bologna e Nuoro o in un unico caso ancora inedite, sono riuniti in questa collettiva per omaggiare il concetto di pittura e la sua elaborazione con tecniche e supporti diversi.
Bachis, attraverso (my) Berlin, propone una pittura estremamente contemporanea rappresentando soggetti e paesaggi austeri, composti, rigidi, svettanti, senza tempo, come lo skyline della città tedesca nella quale ha vissuto per diversi anni, Ruggero Baragliu, con Di gravità permanente e le ultime opere su plexiglass, crea un legame fra la pittura a olio (sia composta da leggere velature, sia grumosa da sembrare spremuta direttamente dal tubetto) e la scultura. Gianni Casagrande, con due opere rappresentative del suo percorso artistico, Land Air e Blackboard, permette, come sempre, di entrare nel dettaglio del racconto delle vite dei personaggi che immagina e rappresenta, Roberto Chessa, con l’opera We-R-Mutts, continua il discorso (già iniziato con la mostra Tracce di tensione alla Fondazione Bartoli Felter) sull’architettura, le ombre e i tagli direzionali nelle sue opere. Crisa, attraverso la tela Paesaggio Frammentato, sulla quale sono evidenti i rimandi ai muri che da decenni dipinge in ogni parte del mondo, racconta non solo la street art e l’universo creativo di un muralista, su un differente supporto, ma anche le linee direzionali che caratterizzano il suo immaginario artistico. Silvia Idili, della quale si è scelto esporre opere che non rappresentano le più note Visionarie, è come sempre identificabile nel segno, nelle forme e nei toni di colore che non possono che rimandare al suo pennello. Tonino Mattu, con Sagoma, Dots e Face Project, permette allo spettatore un viaggio nella sua ricerca sulla figura umana immerso nelle tiepide cromie delle sue opere. Paolo Pibi, con One e Mini, ricorda al fruitore che non è fondamentale lavorare su grande formato per attirare l’attenzione dello spettatore e lo fa realizzando nelle opere una serie di minuscoli e sorprendenti dettagli che attraggono magneticamente lo sguardo. Rachele Sotgiu con due tele inedite Acqua, presenta la sua ricerca sui gesti quotidiani e il loro svolgersi all’interno delle mura domestiche. Infine Marco Useli, con il dittico Annunciazione, riprende il tema sacro, attraverso il quale, l’artista arriva ad esprimere una delicatissima pittura ad olio, dai toni accesi.
Come è ovvio nessuna mostra collettiva può essere esaustiva e difatti non è questo l’intento di questa esposizione. Bensì, molto più onestamente, mi auguro che le opere incuriosiscano, che si apra un dialogo e che visitare le sale della Fondazione Bartoli Felter nelle prossime settimane sia una sollecitazione sensoriale. Questa mostra non fornirà risposte, ma al contrario, spero farà nascere nuove domande.
(Chiara Manca)
(Chiara Manca)
Visitabile, liberamente e gratuitamente, dal 24 aprile, nei giorni dal lunedì al venerdì dalle ore 17.00 alle 19.30, festivi esclusi, sino a sabato 11 maggio 2024.
INFO e CONTATTI
TEMPORARY STORING della FONDAZIONE BARTOLI FELTER
Via XXIX Novembre 1847, 3, Cagliari, Sardegna
fondartbartolifelter@tiscali.it
fondazionebartolifelter.it
https://www.facebook.com/FondazioneArteBartoliFelter?locale=it_IT
Gianfranco Ghironi
Ex Docente P.I. MIUR - Pensionato - Animatore Culturale ex Coordinatore/Presidente Centro Culturale "Il Circolo" di Cagliari.
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