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Domenica 17 Novembre il nono appuntamento per la rassegna ULTIMO TEATRO 2024 – 21° EDIZIONE

17-11-2024
La Fabbrica delle Gazzose, Mogoro

Domenica 17 Novembre h. 18:00

Presso la “La Fabbrica delle Gazzose” in Mogoro

Teatro del Segno
in Il Sistema Periodico
scritto, diretto e interpretato da Stefano Ledda

Lo spettacolo conduce il pubblico in un viaggio attraverso la mente e il cuore di Primo Levi. Molti forse non sanno che Primo Levi, l’autore di “Se questo è un uomo”, aveva una formazione in chimica. Infatti, ha usato la sua conoscenza della materia per ordinare meglio i suoi ricordi e trasformarli in grande letteratura.

Il progetto nasce quattro anni fa ma la gestazione è stata lunga con molte pause e ripensamenti, per la necessità di mettere a fuoco la forma e la struttura drammaturgica in una sintesi insieme esplicativa e essenziale – senza tradire lo spirito del libro ma mettendo in risalto la figura dello scrittore e soprattutto dell’uomo. Trasportare sulla scena “Il sistema periodico” di Primo Levi significa confrontarsi con la Shoah – una pagina nera del Novecento e uno dei momenti più tragici della storia dell’umanità attraverso lo sguardo di un testimone – tra i pochi sopravvissuti all’orrore dei lager e al genocidio che ha cancellato milioni di vite. 

Attraversando le pagine e il pensiero di Primo Levi ricostruendo, in maniera parziale, ma appassionata, la vicenda di una formazione civile maturata negli anni del fascismo, poi nel della guerra, della scelta partigiana, della deportazione, del reinserimento faticoso nella vita quotidiana, la tensione morale verso la testimonianza a favore della ragione e della dignità dell’uomo.

Come portare in scena le parole e il pensiero, che trovo attualissimi in questo nostro tempo, di Primo Levi? La risposta è stata alquanto obbligata, e cioè partendo più «primoleviano» il fra i suoi testi (fu questa la definizione che ne diede Italo Calvino dopo la sua pubblicazione nel 1975). lo spettacolo accade in una scena composta da pochissimi elementi scenici, la cui “valenza” di volta in volta gli consente di legarsi ad un racconto, una poesia, un intervista, un’esortazione, un monito. In scena un continuo scorrere dei pensieri, delle azioni fisiche, incastonati nel progetto musicale e sonoro costruito dal sassofonista Juri Deidda, consente allo spettacolo di discostarsi volontariamente dalla semplice biografia, il pubblico incontra alcuni dei ventuno racconti che costituiscono “Il Sistema Periodico“, ciascuno dei quali lo pone davanti ad altrettanti incontri con la materia, madre o nemica, raccontando di uomini e avvenimenti, storie di un mestiere quello di vivere; ricco di sconfitte, di vittorie e di miserie, di avventure e di incontri, capaci di impegnare in pari misura la ragione e la fantasia. Ed eccolo Primo Levi, che parla in scena, ecco le sue parole come fossero un unico flusso di coscienza, senza quasi soluzione di continuità. Restituendoci in questo modo una figura esemplare, che partendo dalla concretezza del mestiere chimico, riflette, si educa, e in qualche modo ci educa, a ricomprendere le cose e gli uomini, a prendere posizione, lontani dalla “grigia innocenza” a misurarci, a ritrovare un nostro esistere meno disumano, e riscoprire l’esigenza di testimoniare a favore della scintilla fondamentale della ragione e della imprescindibile difesa della dignità di ciascuno.

SardegnaEventi24.it

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