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Il battesimo del fuoco ovvero “Il MORSO che SPEZZA” – Personale di FRANCESCO COGONI al “Cornetto Acustico” di Cagliari

10-04-2024
Via San Giovanni n. 219, Cagliari
Locandina ''Colophon'' di Francesco Cogoni

Il battesimo del fuoco ovvero “Il MORSO che SPEZZA” – Personale di FRANCESCO COGONI al “Cornetto Acustico” di Cagliari

Mercoledì 10 aprile 2024, alle ore 19.00, avverrà l’inaugurazione della mostra personale “Il MORSO che SPEZZA” di FRANCESCO COGONI, presso lo spazio espositivo dell’Associazione Culturale “CORNETTO ACUSTICO”, sito nella via San Giovanni n. 219 a Cagliari (quartiere storico di Villanova).

L’esposizione sarà visitabile nei giorni di giovedì, venerdì e sabato, dalla ore 18.30 alle 20.00. Per altre date od orari si può telefonare, per informazioni e/o prenotazioni, al numero di cellulare 335 520 5993 (anche SMS e WhatsApp)

NOTE BIOGRAFICHE e PROFESSIONALI

“Francesco comincia il suo percorso artistico nel 2005. Pochi anni dopo si concentra sulle tematiche dell’introspezione e dell’autoanalisi.

Parallelamente si diploma al LAC, indirizzo accademico. Dopo il diploma parte a Swansea in Galles dove ha il piacere di conoscere e imparare da Andrew Vicari concentrandosi in particolare sulla ritrattistica. Successivamente comincia gli studi universitari in filosofia. Nel corso della sua ricerca ha sempre lavorato “in prevalenza con materiali inusuali e di recupero, seguendo un percorso stilistico che tende a fare di ogni componente circostanziale dell’opera un conduttore di significato”. Ha esposto con mostre personali e collettive in diverse parti del mondo e i suoi lavori artistici sono presenti in collezioni pubbliche e private.

Al Cornetto Acustico presenta un progetto che nasce in maniera spontanea da un’esigenza contingente e il racconta in prima persona ne trasmette intensità e drammaticità:

“Dopo un incendio, avvenuto nell’estate del 2023, ho cominciato a recuperare i resti delle opere segnate dal fuoco: i frammenti, la cenere, il carbone trasferendoli sui bugiardini che ho sempre usato, come base per disegnare. In queste opere ho deciso di liberarmi dalla rappresentazione figurativa.

Lavoro sul segno, improvvisato e libero, cercando di sorprendermi, confondermi, cambiare rotta, mutare i movimenti usuali che tendevo a tracciare.

Metamorfizzando questi segni, forse simboleggiandoli, ho usato, quale strumento indicatore di un battesimo del fuoco, proprio quel carbone spiritualizzato dallo stesso elemento igneo. I lavori molto fragili sono stati poi incollati su supporti rigidi, strappati e ricomposti, rielaborati con il carbone.

Infine, i pezzi singoli sono stati ricomposti in composizioni miste cui ho deciso di aggiungere una luce, un elemento che spezza la melodia e crea una dissonanza blu: un cordone ombelicale che coniuga il trauma del fuoco a una ricerca che conduco da diversi anni: opere che richiamano la figura della trascendenza: il cielo.

Le mie azioni estetiche maturano all’interno della mia personale esperienza con la fibrosi cistica. I bugiardini dei farmaci che utilizzo giornalmente si mescolano con i disegni a carbone. Il tentativo è quello di trasformare la mia lotta quotidiana con la malattia, unita alla dolorosa memoria delle opere consumate dal fuoco, un’espressione vitale e d’arte.

I bugiardini dei farmaci che assumo diventano la tela su cui dipingo, trasformando il loro utilizzo pratico in un’opportunità per esplorare il significato più profondo della mia esperienza. Con le immagini disegnate tento di non rappresentare figure o oggetti tangibili, ma cerco di comunicare attraverso il puro gesto e l’espressività questo senso del tragico, del vuoto.

Questo approccio cerca di eliminare qualsiasi riferimento visivo diretto, consentendo allo spettatore di immergersi in un viaggio emotivo e spirituale. Ogni tratto di carbone è un’emanazione del mio stato d’animo, della mia lotta interiore e della mia ricerca di significato, una lotta che rende importante il controllo del materiale fragilissimo dei bugiardini viene messo a dura prova dai segni, perciò è molto importante, nel percorso, conquistare un autocontrollo che domini la materia. In questa mostra affronto pure il problema del mondo inverso: una scultura, precisamente un autoritratto con cui mi voglio riferire alla introspezione del vivente”.

Il morso che spezza

(esagramma n. 21 del Libro dei Mutamenti)

INFO e CONTATTI

Associazione Culturale “Cornetto Acustico”

Via San Giovanni n. 219, Cagliari (quartiere Villanova)

Tel. Cell. n. 335 520 5993 (anche SMS e WhatsApp)

E-Mail: ilcornettoacustico@gmail.com

Web: www.ilcornettoacustico.wordpress.com

Facebook: https://www.facebook.com/groups/715909923959937

Gianfranco Ghironi

Ex Docente P.I. MIUR - Pensionato - Animatore Culturale ex Coordinatore/Presidente Centro Culturale "Il Circolo" di Cagliari.

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