Inaugurazione del “Mus-Cà” – Museo Sardo del Cartoon c/o il CIF di Cagliari
“Mus-Cà” – Museo Sardo del Cartoon
c/o CIF – Centro Internazionale Fumetto
COMUNICATO STAMPA
“Nasce a Cagliari Mus-Cà, il Museo Sardo del Cartoon, un progetto dell’Amministrazione Comunale elaborato in collaborazione con l’Associazione Hybris – Centro Internazionale del Fumetto.
Il primo nucleo della nuova istituzione sarà ospitato nei locali dell’AMI – ARCHIVIO MULTIMEDIALE delI’IMMAGINARIO in via Falzarego 35 (secondo piano), all’interno del Polo Bibliotecario di via Falzarego a Cagliari.
L’inaugurazione avverrà giovedì 8 ottobre, alle ore 18,30, alla presenza del Sindaco Massimo Zedda e dell’Assessora alla Cultura Maria Francesca Chiappe.
Con questa iniziativa il Polo Bibliotecario di via Falzarego intende porsi essere sempre più come spazio vivo e dinamico, dove tradizione e contemporaneità dialoghino, coinvolgendo un pubblico intergenerazionale (bambini, giovani e adulti) e dove possano svilupparsi esperienze di contaminazione tra linguaggi (illustrazione, narrazione, animazione, poesia, digital art, gaming, realtà aumentata).
il museo del fumetto intende inserirsi in un discorso più ampio sull’immaginario collettivo (un vero itinerario nella memoria, che ricalchi le tappe del Viaggio dell’eroe di Christopher Vogler), dove trovino spazio anche i miti legati alla storia e alla favolistica popolare
In prospettiva, l’idea è quella di dare vita a un “museo diffuso”, con possibili appendici e collegamenti con altri siti cittadini, che possa costituire un ponte tra memoria storica e futuro creativo, dove l’immaginario legato a Cagliari e alla Sardegna sia rappresentata con lo sguardo ironico, poetico, critico e visionario di fumettisti e animatori.
Obiettivo primario è quello di valorizzare, conservare e promuovere la produzione artistica sarda nel campo del fumetto, dell’illustrazione e del cinema d’animazione e allo stesso tempo proporsi come centro di inclusione socio-culturale e officina di cittadinanza attiva e dialogo.
L’esposizione permanente, si articolerà in una serie di pannelli didattici, fumetti e opere originali che raccontano la tradizione sarda nel fumetto; due mostre di illustrazioni dedicate alle fiabe e alle leggende sarde (“Cagliari città degli angeli” e “Sulle orme dello Scultone”). Inoltre, una sala della biblioteca, sarà interamente dedicata alla memoria del grande Aurelio Galleppini, disegnatore cagliaritano, primo realizzatore grafico di Tex Willer, icona del fumetto italiano nel mondo.
NOTE sul NOME del MUSEO
Il nome che identifica la nuova istituzione museale deve essere facile da pronunciare e da ricordare e avere un suono giocoso.
Riteniamo che Mus-Cà, acronimo di Museo Sardo del Cartoon, si configuri come soluzione denominativa efficace, sintetica e fortemente identificativa.
Questo nome si presta al gioco di parole con musca, (che in sardo significa mosca). Il fatto che possa essere tradotto in una parola sarda di senso compiuto, in qualche misura suggerisce il radicamento territoriale, rafforza il carattere identitario della nascente istituzione culturale.
La mosca, peraltro, si lega anche alla tradizione fantastica isolana, poiché esiste la leggenda popolarissima de sa musca macedda; questo aspetto non è da trascurare, dal momento che, fin dall’idea di partenza, il museo del fumetto intende inserirsi in un discorso più ampio sull’immaginario collettivo (un vero itinerario nella memoria, che ricalchi le tappe del Viaggio dell’eroe di Christopher Vogler), dove trovino spazio anche i miti legati alla storia e alla favolistica popolare
C’è da considerare, altresì, che nell’araldica, la mosca assume un preciso significato: simboleggia la tenacia. La sua tipica insistenza nel molestare si trasforma in un’allegoria di perseveranza e coraggio. Anche in Omero la mosca è usata come paragone per descrivere la risolutezza e il coraggio. Nell’Iliade (Libro XVII, versi 570-572), la dea Atena riempie il cuore di Menelao dell’audacia di una mosca. Il senso racchiuso nella scelta di quest’insetto si ricollega al fatto che esso non si arrende mai.
Nell’idea di realizzare un museo diffuso il riferimento alla mosca si connota di precisi significati, se si considerano alcune sue caratteristiche biologiche e comportamentali.
L’occhio della mosca ha una visione composita, perché è il risultato di migliaia di piccole faccette (ommatidi) che, insieme, costruiscono un’immagine multiprospettica ampia che arriva a quasi a 360 gradi. Allo stesso modo il museo diffuso non offre un’unica “sala” o un unico punto di vista. Ogni sito è come una faccetta nell’occhio di una mosca. Solo percorrendo e collegando le diverse visioni il visitatore costruisce un’immagine complessiva del territorio e della sua memoria.
La mosca non sta ferma in un luogo: vola, si posa, riparte, torna e non ha una “sede” fissa. Anche il museo diffuso non è chiuso tra quattro mura, ma indirizza la sua attenzione su diversi punti del territorio e su diversi aspetti, li collega tracciando dei percorsi. È un museo che abita i luoghi senza appropriarsene in modo esclusivo.
Se il museo tradizionale è paragonabile a un alveare ordinato e protetto, il museo diffuso, si propone come qualcosa di leggero, dinamico, capace di variare le prospettive per rendere la visione d’insieme di un luogo e di una cultura.”.
UTILIZZO del NOME “CARTOON”
L’espressione inglese cartoon – che originariamente designava uno schizzo o un disegno tracciato su un foglio di cartone nel corso della preparazione di un dipinto o di un affresco – in senso estensivo comprende ormai sia le strisce a fumetti (comic strips), sia il cartone animato, finendo per identificarsi con queste moderne forme espressive. Ciò è attestato dall’utilizzo del termine nelle fiere e negli eventi di settore, come Expocartoon (nome assunto per alcuni anni dal Salone Internazionale dei fumetti e del cinema d’animazione); Cartoon Forum (forum di co-produzione europeo per serie animate televisive); Cartoon Movie (forum di co-produzione incentrato sui lungometraggi d’animazione); Cartoon Springboard (evento dedicato ai giovani talenti emergenti dell’animazione); Cartoomics (storica fiera di Milano dedicata a fumetti e giochi).
LOGO del MUSEO
Il logo del museo dovrà essere altamente versatile e risultare efficace, sia sulla carta intestata, sia su eventuale oggettistica di merchandising, segnaletica museale, applicazioni digitali e animazioni promozionali. Una volta creato verrà sviluppato il manuale d’uso e dell’immagine coordinata.
L’idea grafica potrebbe prevedere la presenza di una mosca in chiave cartoon, stilizzata con tratto essenziale e moderno, che possa anche assumere il ruolo di una mascotte ironica, intelligente e contemporanea.
L’insetto potrebbe diventare l’accento sulla “a” finale di Mus-Cà o essere reinterpretato in forma tecnologica (come un insetto robotico).
Si pensa di affidare la realizzazione del logo al disegnatore Sergio Giardo, che oltre ad essere un importante autore di fumetti e copertinista, ha una vasta esperienza nella grafica pubblicitaria.
Cell. n. 320 063 1200
E-Mail: centrointernazionalefumetto@gmail.com
WEb: https://www.centrointernazionalefumetto.com/
Facebook: https://www.facebook.com/CIFumetto
Gianfranco Ghironi
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