Michele Placido (foto Luisa Cuccu)

Nella foto di Luisa Cuccu l’attore e regista Michele Placido, che ha ricevuto un premio speciale

Il trentasettesimo Premio Dessì ha espresso i suoi verdetti: Fabio Stassi con il romanzo “Mastro Geppetto” (Sellerio) e Valerio Magrelli con la raccolta “Exfanzia”, sono rispettivamente i vincitori delle due categorie, narrativa e poesia, in cui si articola il concorso letterario intitolato all’autore di “Paese d’ombre”.

A Villacidro, la cittadina del Sud Sardegna dove Giuseppe Dessì aveva le sue radici, la cerimonia di proclamazione e premiazione, condotta da Neri Marcorè, ha visto sul palco anche gli altri finalisti: Paolo Colagrande con “Salvarsi a vanvera” (Einaudi) e Raffaele Nigro con “Il cuoco dell’imperatore” (La Nave di Teseo) per la narrativa; Silvia Bre con “Le campane” (Einaudi) e Mary B. Tolusso con “Apolide” (Mondadori) per la poesia.

Fabio Stassi (foto di Luisa Cuccu)
Valerio Magrelli (foto di Luisa Cuccu)

Nel corso della serata, intramezzata dagli interventi musicali del cantautore tabarchino Matteo Leone, sono stati consegnati anche i due premi speciali che, come sempre, affiancano quelli propriamente letterari: alla drammaturga e regista Emma Dante il Premio Speciale della Giuria, al giornalista e scrittore Matteo Collura e all’attore e regista Michele Placido il Premio Speciale della Fondazione di Sardegna.

Vincitori e finalisti del concorso letterario sono saliti sul podio del Dessì dopo la selezione operata dalla giuria tra le 267 le opere pervenute entro la scadenza dello scorso 15 giugno (189 per la narrativa e 78 per la poesia); giuria presieduta da Anna Dolfi (massima studiosa dell’opera di Dessì) e composta da Duilio Caocci, Giuseppe Langella, Giuseppe Lupo, Luigi Mascheroni, Gino Ruozzi, Stefano Salis, Gigliola Sulis e dal presidente della Fondazione Dessì, Antonello Angioni.

«Il romanzo Mastro Geppetto di Fabio Stassi (Sellerio editore) è una contro – favola, un apologo di sofferenza e di disperazione. Esemplare per intensità e scavo sociale e morale» recita la motivazione della Giuria per il premio andato al romanzo dello scrittore romano, classe 1962.

«Valerio Magrelli è una delle voci più riconoscibili e accreditate del panorama poetico contemporaneo» si legge invece nella motivazione del premio assegnato al poeta, scrittore, traduttore e accademico, esperto in letteratura francese, anche lui nato a Roma, nel 1957.

«Il percorso di Emma Dante è stato sempre contrassegnato da grande forza, originalità e coraggio» è scritto nella motivazione del Premio della Giuria andato alla regista, attrice, drammaturga e scrittrice palermitana, classe 1967.

Si aggiungono i nomi di Matteo Collura e Michele Placido nell’Albo d’oro del Premio Speciale della Fondazione di Sardegna: «Dal libro al film. Il gioco delle parti: vita straordinaria di Luigi Pirandello di Matteo Collura (Longanesi 2010; TEA 2013), diventa un film diretto da Michele Placido, del quale gli stessi Collura e Placido sono gli sceneggiatori»: comincia così la motivazione del Premio assegnato al giornalista e scrittore siciliano e all’attore e regista di natali pugliesi.

«Il film che mancava, questo sulla vita del drammaturgo premio Nobel, nato dall’intesa perfetta tra lo scrittore e il cineasta. Da lungo tempo Michele Placido aveva in animo di girare un film sulla vita di Luigi Pirandello e il momento è arrivato con la lettura della biografia-romanzo di Matteo Collura. Dal regista e dallo scrittore apprendiamo che finalmente verrà fatta luce sulla vita di Pirandello: sul suo fascismo, tutt’altro che episodico e ambiguo, sulla follia della moglie Antonietta, sul rapporto con i tre figli, di cui fu al contempo vittima e carnefice, sull’amore ossessivo e a senso unico per l’attrice Marta Abba, sua splendida musa e sua dannazione».

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