Passeggeri allo scalo di Cagliari, foto Sogaer

Passeggeri allo scalo di Cagliari, foto Sogaer

Numeri record all’aeroporto di Cagliari: la stagione estiva 2022 si chiude con oltre 420 mila passeggeri, tra arrivi e partenze. È l’ottobre migliore di sempre per il principale scalo sardo che vede addirittura una crescita rispetto ai numeri da primato dello stesso mese del 2019.

Da domenica 30 ottobre è ufficialmente partita la Winter Season dell’Aeroporto di Cagliari. Tanti i collegamenti diretti previsti per la stagione invernale, caratterizzata da 33 collegamenti di linea, di cui 24 nazionali e nove internazionali, per un totale di 26 destinazioni servite.

Il network nazionale, oltre ai voli di continuità territoriale per Roma Fiumicino e Milano Linate operati da ITA Airways e Volotea, vede la compagnia spagnola operare anche i collegamenti per gli aeroporti di Torino e Verona. Sempre sul fronte domestico, Ryanair quest’inverno collega l’Aeroporto di Cagliari con Bari, Bergamo, Bologna, Catania, Cuneo, Milano Malpensa, Napoli, Palermo, Parma, Pisa, Roma Ciampino, Torino, Trieste, Venezia e Verona, con la novità del volo per Genova.

Da segnalare l’esordio a Cagliari della nuova compagnia italiana Aeroitalia che inaugura la rotta su Trapani, operativa dal prossimo dicembre. Per quanto riguarda il network internazionale, le destinazioni proposte da Ryanair nella Winter sono Bruxelles Charleroi, Budapest, Cracovia, Londra Stansted, Malta, Parigi Beauvais e Siviglia. Conferme anche per Edelweiss che nella peak season opererà il collegamento per Zurigo, così come Vueling che volerà a Barcellona per tutta la stagione invernale.

Renato Branca, amministratore delegato di SOGAER, società di gestione dell’Aeroporto di Cagliari, dichiara: “Siamo fiduciosi che il trend di ripresa evidenziato dall’andamento del traffico dal secondo trimestre dell’anno in avanti si consolidi consentendoci di superare quota 4 milioni di transiti a fine 2022, in netto miglioramento anche rispetto alle migliori aspettative di inizio anno”.

Il dato rilevante – conclude – è che nei periodi di spalla di maggio e ottobre abbiamo superato quanto registrato negli stessi periodi del 2019 grazie anche alla presenza importante di turisti stranieri che storicamente hanno sempre apprezzato quei mesi per i loro spostamenti verso il sud Sardegna”.

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