Addio a Maurizio Costanzo,  giornalista, conduttore tv, autore, sceneggiatore è morto a 84 anni

Ci ha lasciato Maurizio Costanzo, uno dei più grandi giornalisti e conduttori televisivi italiani. La sua voce e la sua presenza carismatica hanno accompagnato molte generazioni di spettatori, diventando un punto di riferimento della cultura e dell’intrattenimento italiano.

La sua passione per il giornalismo e la comunicazione si è manifestata in tanti modi diversi, dal giornalismo radiofonico a quello televisivo, passando per la scrittura di libri e la regia di programmi televisivi di grande successo. Maurizio Costanzo ha saputo raccontare l’Italia e il mondo con una profonda sensibilità e un’acutezza intellettuale fuori dal comune.

La sua figura è stata senza dubbio una delle più influenti nella storia della televisione italiana. Costanzo ha infatti sperimentato molteplici forme di comunicazione, dal giornalismo radiofonico a quello televisivo, fino alla scrittura di testi teatrali, musicali e cinematografici.

Negli anni ’70, Costanzo si distinse come ideatore e conduttore del genere del talk show, con programmi come “Bontà Loro” su Rai e “Maurizio Costanzo Show” su Canale 5, che offrivano uno spazio colloquiale e salottiero dove personaggi dello spettacolo, della politica e della televisione si confrontavano in modo informale ma sempre con un linguaggio raffinato e mai banale.

Maurizio Costanzo ha firmato decine di programmi radiofonici e televisivi, oltre a numerose commedie teatrali.

Oltre alle sue attività nel mondo dello spettacolo, Costanzo ha scritto numerosi libri, tra cui “Chi mi credo di essere” (2004, in collaborazione con G. Dotto), “E che sarà mai?” (2006), “La strategia della tartaruga” (2009), “Sipario! 50 anni di teatro. Storia e testi” (2015), “Vi racconto l’Isis” (2016) e “Smemorabilia. Catalogo sentimentale degli oggetti perduti” (2022).

Con la sua scomparsa, perdiamo una grande voce del giornalismo italiano.

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