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Un momento della premiazione, alla presenza del regista Salvatore Mereu

La premiazione della 37° edizione del Premio Solinas, alla Maddalena è iniziata con i vincitori di “Screen in green”, concorso per il cinema e l’audiovisivo, realizzato dalla Fondazione Sardegna Film Commission con il supporto del Premio Solinas e promosso con la collaborazione di Green Cross Italia.

Screen in green è nato su input del Ministero della Transizione Ecologica per promuovere i temi ambientali all’interno della scrittura per la televisione e il cinema, rivolto a tutti i giovani tra i 18 e i 30 anni.

Davanti a una platea di giurati, partecipanti, giornalisti e ospiti, è stato consegnato il Premio Miglior Soggetto Serie Tv a “Conigli neri” di Davide Angiuli, a “Il Borgo” di Luigi Patti e a “Purocielo” di Angelica Andreetto, Michele Greco e Francesca Miranda Rossi.

Il Premio Miglior Sceneggiatura Cortometraggio va a “Nei tuoi panni” di Giulia Orati, a “Gaia” di Vittoria Benedetti e a “Lo chiamavano street food” di Raffaele Grasso. Vincono Premio Miglior Sceneggiatura Lungometraggio “Green Lawyer” di Alessandra Bassolino, “Linfèa” di Damiano Salvatore Antonini e Giorgia Terranova, “Le strade sono piene d’acqua” di Diletta Dan, Rebecca Gatti e Enrica Polemio, “Il Minatore” di Francesco Rossi e “Nido di pietra” di Simone Montacci. Giovanissimi e tenaci autori che hanno ribadito il proprio impegno a tutela del Pianeta.

IL CONVEGNO. Prima della proclamazione dei vincitori si è tenuto il convegno “Storie, innovazione tecnologica e sostenibilità”, introdotto da Annamaria Granatello, direttrice artistica del Premio Solinas.

«È ormai giunto forte e chiaro il segnale dal mondo in cui stiamo vivendo: l’emergenza climatica fa parte del nostro quotidiano e dalla natura dobbiamo trarre ispirazione per invertire questa tendenza. Proteggere la biodiversità, cambiare il nostro rapporto di sfruttamento delle risorse naturali, studiare e condividere con la scienza le straordinarie ricerche in corso», ha detto nel suo intervento di Nevina Satta, direttrice della Fondazione Sardegna Film Commission, che ha proseguito: «La nostra missione è dare voce a chi non ha voce trasmettendo un messaggio che sia aperto alla speranza, attraverso un sano pragmatismo. In questo senso il cinema e la televisione possono fare moltissimo, introducendo gli spettatori alle storie esemplari che possono ispirare, e motivare le persone ai cambiamenti radicali che ci attendono». 

In rappresentanza del MiTE sono intervenuti Marco Gisotti e Stefania Divertito, che ha dichiarato: «L’obiettivo di Screen in Green era contaminare la narrazione per cinema e tv con contenuti ambientali, e possiamo dire che è stato pienamente raggiunto, sia considerando il numero che la qualità delle opere giunte. La partnership con la Sardegna Film Commission e il premio Solinas è vincente e a loro va il nostro sentito grazie; stiamo già ragionando sulla seconda edizione».

Fra gli altri relatori il direttore dell’Ente Parco La Maddalena, Giulio Plastina, ha sottolineato come «il ciclo naturale dell’Isola muti durante l’anno, in base all’impatto maggiore o minore dei turisti» evidenziando che «le norme sulla sostenibilità non vadano prese solo in tempi di emergenza» ma debbano diventare normali comportamenti di rispetto verso l’habitat delle altre specie viventi.

Vittorio Gazale, direttore dell’Ente Parco Asinara, ha ringraziato la Fondazione Sardegna Film Commission per il ruolo che svolge nel far conoscere le bellezze della nostra Isola nel mondo». Sono inoltre intervenuti Elio Pacilio, direttore di Green Cross Italia e il regista Salvatore Mereu, reduce dal successo nelle sale di “Bentu”, film a tema ecologico sulla difesa dell’equilibrio delicatissimo uomo/natura, appena presentato in concorso alle Giornate degli autori al Festival del Cinema di Venezia. 

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