Carnevale, Sa Filonzana oggi è l’unica maschera femminile della tradizione isolana

(Ottana, murales con la Sa Sa Filonzana. Scatto di Manuela Seu)

Sa Filonzana, la Filatrice, è l’unica maschera che impersona un personaggio femminile all’interno del carnevale sardo. Insieme alle maschere Boes e Merdules, rappresentano il carnevale tradizionale sardo di Ottana.

In attesa di vederla sfilare ancora tra le vie del paese, dopo l’annullamento delle manifestazioni a causa delle misure di sicurezza anti Covid, resta vivo il ricordo di questa maschera molto temuta e oggetto di superstizioni e leggende. Nella credenza popolare Sa Filonzana è un’anziana figura gobba con un fuso in una mano e la conocchia nell’altra. Vestita con un ampio scialle, una maglia e una gonna (sa veste, tipica di questi territori, nera perché colore del lutto), come la maggior parte delle maschere del carnevale sardo, indossa una maschera nera in legno dall’espressione spaventosa e malvagia.

Sa Filonzana riprende la mitologica dell’antica Grecia secondo cui le Parche, le Dee tessitrici della vita, stabilivano il destino degli uomini. Intenta a filare la lana, Sa Filonzana impersona la morte, il filo rappresenta la vita, e lei con le sue forbici, può tagliare in qualsiasi momento. È la parca sarda.

Durante le sfilate del carnevale di Ottana i Boes e Merdules, rappresentano la continua lotta tra uomo e animale, e sono sempre accompagnati da Sa Filonzana che tesse incessantemente la lana. Nel carnevale tradizionale di Sardegna il Murdule rappresenta il padrone, il Boe l’animale vestito appunto di pelli bianche di pecora.

Nel corso dell’evento Sa Filonzana, avvicinandosi lentamente e tenendo la conocchia avvolta da fili di lana grezza, resta una maschera mistica a simboleggiare la fine del ciclo della vita con il taglio del filo che tesse. Durante le sfilate può minacciare di tagliare il filo e invocare la morte dinanzi a chi non le offre un bicchiere di vino. Il carnevale ottanese riporta perciò a un legame stretto tra la cultura sarda-mediterranea e la mitologia greca.

Una precisazione: nonostante “Sa Filonzana” sia un personaggio femminile, la sua maschera può essere indossata solo da un uomo perché, secondo l’antica tradizione del carnevale sardo, le donne non potevano partecipare alla mascherata.

Manuela Seu

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