Locandina del festival

Quattro giorni di appuntamenti con relatori di spessore nazionale sul tema della sostenibilità declinata in svariati ambiti e sugli obiettivi dell’Agenda 2030 dell’ONU ma anche lo spettacolo di con Giobbe Covatta, concerti a ingresso libero e momenti enogastronomici con al centro le lagune della provincia di Oristano. È il primo Festival delle Peschiere, dal 28 settembre al primo ottobre tra Oristano e le peschiere di Mar’e Pontis e di Mistras, nel territorio di Cabras, e di Marceddì in quello di Terralba.

In un contesto ambientale unico dove si incontra la pesca, il turismo, la ristorazione e la storia dell’uomo, sono stati Legacoop Sardegna e Dromos festival a promuovere la manifestazione in collaborazione con CRU Sardegna Unipol, Regione Sardegna – Strategia regionale sviluppo sostenibile, con il patrocinio dell’Asvis (Alleanza per lo sviluppo Sostenibile). L’iniziativa è una delle tappe del Festival dello sviluppo sostenibile fissata, per il 2022, dal 4 al 20 ottobre.

«L’idea nasce a partire da luoghi incontaminati per ideare un nuovo modello di sviluppo che migliori la parte economica salvaguardando però l’ambiente e lo sviluppo sociale, senza contrapposizioni.. Anche la scelta delle artiste internazionali invitate è quella del Continente che ha pagato di più i danni di uno sviluppo insostenibili», spiega a SE24 Claudio Atzori, presidente di Legacoop Sardegna.

Ci sono nuovi strumenti da presentare al festival, come l’ittiturismo mobile. «Attualmente sono tre in tutto il territorio regionale ma contiamo di arrivare a 300 nei prossimi mesi. È un agriturismo del pesce delle famiglie di pescatori con il prodotto del proprio che non ha una sede fisica ma si muove con le persone e possono portare questa cucina nelle sedi all’aperto del festival», conclude.

Con i cinque gradi in più rispetto alla media del Mediterraneo, registrati a luglio scorso, crescono i già gravi rischi per il nostro pianeta occorre far passare il messaggio di sostenibilità, secondo Pierluigi Stefanini, presidente dell’Asvis, Alleanza per lo sviluppo sostenibile. Nell’incontro con la stampa, in cui ha apprezzato l’idea del festival, ha auspicato un’accelerazione sugli obiettivi dell’Agenda 2030, alla luce dei sette anni già trascorsi, e un incontro proficuo tra la strategia regionale e quella del Paese.

Il direttore artistico di Dromos Salvatore Corona ha vissuto in una peschiera: «Quei profumi e sapori li conservo ancora e questo mi consente di impegnarmi più a fondo cercando di fare le cose per bene».

La Regione Sardegna contribuisce all’iniziativa coinvolgendo la rete di professionalità dei Ceas (Centro di educazione all’Ambiente e alla Sostenibilità), sottolinea Luisa Mulas, funzionaria esperta di sviluppo sostenibile dell’assessorato regionale all’Ambiente: «Il Festival può costituire un modello da cui altre manifestazioni possano ispirarsi». Importantissimo il contributo delle iniziative per riportare l’agenda politica sui temi della sostenibilità.

ATTORE GIOBBE COVATTA

IL PROGRAMMA. La prima edizione del Festival delle Peschiere prenderà il via mercoledì 28 settembre con una tavola rotonda dedicata alla pesca, alle 18, e il concerto delle 20 con il cantautore e chitarrista Marino De Rosas e i brani del suo album “Intrinada” tra flamenco e musica popolare sarda.

Negli spazi della laguna della Peschiera di Mistras, inserita tra le “aree costiere di interesse botanico nella redazione dei Piani Paesistici della Sardegna”, l’incontro è intitolato “Pesca, una soluzione sostenibile“.

Dopo i saluti del sindaco di Cabras Andrea Abis e l’introduzione di Mauro Tuzzolino, direttore di Flag Pescando, interverranno Gabriella Murgia (assessora regionale all’Agricoltura e Pesca), Francesca Oppia (Program Director Italy – Marine Stewardship Council), Cristian Maretti (presidente nazionale di Legacoop Agroalimentare), Paolo Mossone (Managing director IMC Onlus – Centro Marino internazionale), Eleonora Iacovoni (dirigente PEMAC IV Ministero politiche agricole alimentari e forestali). La moderazione sarà affidata a Mauro Steri (responsabile regionale di Legacoop Agroalimentare – settore pesca), con le conclusioni finali del Presidente di Flag Pescando Alessandro Murana.

IL SECONDO GIORNO. Tappa a Oristano giovedì 29 settembre, con nomi di grande spessore per affrontare il tema della sostenibilità e l’arrivo dell’attore Giobbe Covatta.

La tavola rotonda “Agenda 2030, la soluzione sostenibile” è alle 18 all’Hospitalis Sancti Antoni. Sarà Claudio Atzori a introdurre i lavori dopo i saluti del sindaco di Oristano Massimiliano Sanna. L’incontro, moderato da Marisa Parmigiani (responsabile sostenibilità Gruppo Unipol), vedrà la partecipazione di Enrico Giovannini (Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili), Antonello Cabras (ex presidente della Fondazione di Sardegna), Carla Della Volpe (presidente di Coopfin), Gavino Mariotti (rettore dell’Università Sassari), Daniela Ducato (presidente Fondazione Territorio Italia), Gianluca Cocco (responsabile RAS Strategia regionale Sviluppo Sostenibile) ed Ester Cois (sociologa dell’Ambiente e del Territorio, Università di Cagliari). Le conclusioni finali verranno affidate in questa occasione a Pierluigi Stefanini (presidente ASVIS).

A seguire due appuntamenti in piazza Duomo. Alle 19 verrà presentato “Green Library – 170 Libri per la Sostenibilità. Biblioteche di pubblica lettura per l’Agenda 2030” (a cura di Legacoop Culturmedia e delle Cooperative associate). Il progetto è dedicato alle pubblicazioni sullo sviluppo sostenibile già presenti nel sistema bibliotecario regionale. Gli ospiti potranno visionare e approfondire le tematiche trattate nei volumi nel gazebo allestito per l’occasione che sarà presente a tutte le successive tappe.

Atteso, alle 21, lo spettacolo “6° (sei gradi)” di e con Giobbe Covatta. Divertimento assicurato ma anche una riflessione sull’aumento in gradi centigradi della temperatura del globo.

IL TERZO GIORNO. Ci si sposta a Marceddì, frazione del Comune di Terralba, venerdì 30 settembre. Alle 10, nel piazzale antistante il Museo del Mare, si tiene il laboratorio “Educazione ambientale, una soluzione sostenibile”, con i Ceas della rete Infeas (Informazione, Formazione ed Educazione all’Ambiente e alla Sostenibilità) e le scuole con il kit didattico “Il miglior viaggio della tua vita”. Ci saranno Gianluca Cacciotto (Ceas Nuoro e Cooperativa Alternatura) e Gabriella Deriu (Ceas Bolotana) mentre tocca a Gianluca Cocco trarre le conclusioni dell’iniziativa.

Stesso luogo, alle 16, per la tavola rotonda “Finanza, una soluzione sostenibile“, aperta dai saluti del sindaco di Terralba Sandro Pili, introdotta e moderata da Riccardo Barbieri (vice Presidente e componente Comitato Sostenibilità di Bper Banca), con gli interventi di Michele Vietti (presidente A.N.FI.R. – Associazione delle Finanziarie Regionali), Maria Chiara Di Guardo (professore Ordinario di Organizzazione Aziendale all’Università degli Studi di Cagliari), Carlo Mannoni (direttore generale della Fondazione di Sardegna), Alessandro Messina (responsabile Finanza d’Impatto in Avanzi), Sabrina Gigli (professore associato di Economia Aziendale all’Alma Mater di Bologna), Valentina Zadra (presidente di A Impact Sicaf EuVECA – fondo d’investimento ad impatto sociale) e Stefano Sulis (responsabile Crediti del Banco di Sardegna). Le conclusioni saranno affidate in questa occasione al direttore generale Coopfond Simone Gamberini.

Alle 17,30 è in agenda la tavola rotonda “Lavoro, una soluzione sostenibile“, introdotta da Ignazio Angioni (vice Presidente Legacoop Sardegna), moderata da Rita Ghedini (presidente Legacoop Bologna e responsabile nazionale Legacoop Tavolo Lavoro) e chiusa da Mauro Lusetti (presidente nazionale Legacoop). Intervengono Alessandra Zedda (assessora regionale al Lavoro), Cristina Deidda (direttrice INPS Toscana), Maurizio Sacconi (presidente Amici di Marco Biagi, già ministro del Lavoro), Cesare Damiano (presidente Associazione Lavoro e Welfare, già Ministro del Lavoro), Gianna Fracassi (vice Segretaria Generale Nazionale CGIL), Luigi Sbarra (segretario Generale CISL), Carlo Bonomi (presidente nazionale Confindustria) e Giovanna Cocco (responsabile Ceas Sant’Antioco).

Concerto, alle 21, nel lungomare di Marceddì che vede protagonista la cantante, ballerina, percussionista e cantautrice ivoriana Dobet Gnahoré, una delle stelle più brillanti e talento tra i più sorprendenti dell’attuale panorama musicale africano.

ULTIMO GIORNO. Il primo appuntamento di sabato primo ottobre è alla Peschiera Mar’e Pontis, alle 17,30 con la tavola rotonda “Cultura, una soluzione sostenibile“.

Dopo i saluti del sindaco di Cabras Andrea Abis e l’introduzione di Iose Moica (vice Presidente nazionale Culturmedia), intervengono Andrea Biancareddu (assessore Pubblica Istruzione e Beni Culturali della Regione Autonoma della Sardegna), Paola Serrittu (founder Landworks), Alessandra Gariboldi (presidente Fondazione Fitzcarraldo), Antonio Ricciu (responsabile Ceas Aristanis), Luisa Zedda (presidente Isforcoop), Carmelana Nuvoli (coordinatrice Sistema Bibliotecario dell’Anglona e Bassa valle del Coghinas) e Vincenzo Santoro (responsabile nazionale Anci Cultura) con le conclusioni a cura di Pierluigi Stefanini (presidente ASVIS). Modera All’incontro, Massimo Mancini (direttore del Teatro di Sardegna).

Una delle più grandi voci africane e molto impegnata a favore dell’emancipazione femminile. Arriva per il gran finale delle 21: la cantante maliana Oumou Sangaré (accesso gratuito, come gli altri concerti, con prenotazione obbligatoria sul sito di Dromos) che sa fondere sonorità degli strumenti tradizionali dell’Africa occidentale con quelli legati alla storia del blues.

Manuela Vacca

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